Vita all’assemblea soci di Acquedotto lucano: le falde idriche tendono ad esaurirsi

L’amministratore unico di AL:  stato di siccità che non offre tregua e nelle prossime settimane e nei prossimi mesi può soltanto peggiorare.

“Il tema dell’emergenza idrica si sta imponendo all’attenzione, non soltanto in Basilicata ma nell’intera penisola. Come è noto, siamo di fronte ad un calo notevole delle disponibilità idriche determinato dalle particolari ed estreme condizioni climatiche dell’ultimo periodo”.

Lo ha detto intervenendo all’assemblea dei soci di AL, l’amministratore unico Michele Vita. In assemblea, tra l’altro è stato approvato all’unanimità il bilancio al 31 dicembre 2016 di Acquedotto Lucano: l’esercizio sociale riporta un risultato positivo di 152.063 euro, con un “risultato che prima delle imposte era di due milioni di euro).

Ma sull’emergenza idrica di questa estate 2017, Vita ha riferito i dati, non certo rassicuranti sugli invasi lucani: “i dati riferiti alle dighe di Monte Cotugno, Pertusillo e Camastra sono molto significativi: a ieri (13 luglio NdR) i volumi idrici invasati erano meno di 246 milioni di metri cubi; alla stessa data del 2016 erano quasi 394 milioni di metri cubi; c’è un deficit di 148 milioni di metri cubi, equivalente al 38 % cento in meno”.

Poi ha portato l’esempio della più grande sorgente lucana, quella del Frida: “normalmente ha una portata media in uscita pari a 540 litri al secondo, oggi ha una portata di 440 litri al secondo, con un deficit di 100 litri al secondo. In pratica, le nostre falde idriche tendono a ridursi o, addirittura, ad esaurirsi per via della scarsa piovosità registrata nei periodi invernale e primaverile”.

L’amministratore unico ha anche annunciato un accordo con la Sorical (Società risorse idriche calabresi), per la riscossione del pagamento della fornitura idrica alla Calabria. Successivamente è stata illustrata la nuova programmazione di Acquedotto Lucano.

Qui l’intervento integrale

 

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