Cambio appalto Rina – SIS/Maersk, interviene Confindustria Basilicata

Notizie infondate e ricostruzioni fantasiose: questa la secca replica di Confindustria Basilicata alle informazioni circolate sul cambio d’appalto tra l’Ati Rina Services Spa/SIS Spa e Maersk H2S Safety Services Italia srl, per la gestione del “servizio di Supervisione HSE presso i luoghi di lavoro del Distretto Meridionale”, e quindi anche a Viggiano, nel potentino. Un cambio d’appalto che, secondo l’accordo tra le parti dello scorso 15 giugno – a differenza di quanto affermato in più occasioni sulla stampa, e, da ultimo, dai 10 sindaci dell’Alta Val d’Agri – ha rispettato tutto quanto previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto nel 2012 da Regione Basilicata, Eni, Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali – il cosiddetto “Patto di Sito” – che garantisce livelli occupazionali e trattamenti salariali e contrattuali, come emerge dai documenti ufficiali. La totalità dei lavoratori lucani, infatti, è stata confermata dalla società subentrata nell’appalto, garantendo anche il personale d’ufficio e i lavoratori con anzianità inferiore a 12 mesi, che non rientrerebbero nell’accordo. Per i 45 lavoratori che hanno contratto a tempo determinato, è stata assicurata l’assunzione a tempo indeterminato. Non solo è stata garantita l’armonizzazione contrattuale e assicurato il 100 per cento dei trattamenti collettivi precedentemente fruiti, ma, in aggiunta, con l’accordo dello scorso 15 giugno, sono stati armonizzati anche i trattamenti individuali che sono fuori dalle garanzie. Si è provveduto inoltre ad armonizzare i fondi complementari di pensione e sanità integrativa. Nel frattempo il consigliere regionale lucano, Piero Lacorazza, ribadisce la necessità di un tavolo di concertazione a seguito del mancato accordo dei lavoratori ex Rina/Sis per la riassunzione presso la Maersk al centro Olio di Viggiano

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