Cessione Casa della Divina Provvidenza, interviene l’USB di Basilicata

“Operazione assai complessa e senza precedenti nei territori di Puglia e Basilicata! In vista della imminente sottoscrizione dell’atto pubblico per la cessione dei Complessi Aziendali della Casa della Divina Provvidenza, si è dato impulso alle operazioni per la salvaguardia di tutto il personale previste nell’accordo sindacale sottoscritto all’unanimità il 9 febbraio al Ministero dello Sviluppo Economico. E’ quanto ha rimarcato nei giorni scorsi Bartolomeo Cozzoli, Commissario Straordinario della Casa della Divina Provvidenza che ha sedi in Puglia, a Bisceglie e Foggia, ed in Basilicata, a Potenza, e conta circa 1700 lavoratori. L’immissione in possesso e la piena operatività del cessionario, ha aggiunto Cozzoli, saranno differite rispetto alla stipula del contratto. In questi giorni dunque, in ossequio a quanto stabilito al punto 8 dell’accordo sindacale sottoscritto il 9 febbraio, i lavoratori, ha poi concluso, saranno invitati a sottoscrivere, entro il 7 giugno, le proprie dimissioni contestualmente alla proposta di assunzione da parte del cessionario. Sulla questione interviene la USB – Unione sindacale di Base di Basilicata, premettendo che l’accordo raggiunto al Mise, aveva principalmente lo scopo di liberare il cessionario degli eventuali crediti vantati dai lavoratori, salvaguardare l’occupazione e rendere più vantaggiosa la cessione alla Società Universo Salute. “Non si comprende, dicono dalla USB, la necessità di voler far rinunciare agli eventuali crediti, dovuti, sottolineano, ad una gestione omissiva. Per questo ritengono irricevibile l’ultima proposta di dimissioni, presentata, concludono dall’Unione sindacale di Base, con una interpretazione autentica, certificata soltanto dal commissario Cozzoli, al di fuori di ogni consuetudine e norma.