Il “dopo voucher”. Come potrebbe cambiare il mondo del lavoro occasionale

“L’abolizione dei voucher è stato un provvedimento non sufficientemente ponderato, preso sulla scorta di considerazioni politico-ideologiche che poco hanno a che vedere con la realtà delle imprese e del mondo del lavoro e che crea un vuoto normativo nel quale può insinuarsi l’odiosa pratica del lavoro nero”.

E’ quanto dichiara Federalberghi di Basilicata in vista sopratutto della stagione estiva dove è diffuso il lavoro intermittente.La dichiarazione, congiunta a quella della Confcommercio di Potenza che ammette quanto le imprese del commercio, del turismo e dei servizi della provincia di Potenza si aspettano una risposta efficace in grado di colmare il vuoto creatosi, giungono perpendicolarmente a un emendamento del governo Gentiloni, che passa oggi al vaglio della commissione bilancio, per correggere la manovra che ha abolito i voucher . Infatti,il “dopo voucher” per le imprese dovrebbe consistere in un vero e proprio contratto di lavoro, completamente online e semplificato. Arriverebbero però una serie di paletti, non solo per i datori, ma anche per i lavoratori. La nuova procedura telematica infatti potrà essere utilizzata solo da aziende piccolissime, fino a 5 dipendenti, con l’introduzione di un tetto unico di 5mila euro l’anno a singola impresa, eventualmente elevabile a 7.500 euro in caso di “assunzione” di particolari categorie di lavoratori “marginali”, vale a dire disoccupati, studenti, pensionati). Ciascun lavoratore potrà ricevere però fino a un massimo di 2.500 euro (in questo modo, utilizzando il plafond per intero, si potranno impiegare almeno due persone) non meno di quattro ore.Il lavoro occasionale, con non meno di 4 ore di lavoro, sarà precluso in edilizia e nelle «attività pericolose» (scavi-estrazioni e miniere), oltre a essere completamente tracciabile, con l’indicazione obbligatoria, in fase di “prenotazione”, di tutti gli estremi per riconoscere azienda e utilizzatore, in aggiunta a tempo e luogo di svolgimento della prestazione.Il contributo previdenziale sarà pari al 32%, come per un contratto di collaborazione per intenderci. In questo modo, considerati pure i premi Inail, un’ora di lavoro occasionale varrà circa 9 euro netti (12,50 lordi).

Share Button