“Querelle” Avis Basilicata, provvedimento a carico di Stigliani

Prosegue la “querelle” interna all’Avis regionale di Basilicata. In un comunicato, i vertici dell’associazione di volontari del sangue hanno reso noto l’allontanamento per 24 mesi di Nicola Stigliani, presidente dell’Avis comunale di Potenza. Una decisione inappellabile del collegio dei probiviri nazionale, il quale nel dicembre scorso, con sentenza definitiva, aveva provveduto a riabilitare l’allora presidente dell’Avis lucano, Rocco De Asmundis e l’allora tesoriere Emanuele Landro.

I fili della vicenda si muovono il 18 marzo 2015, quando Stigliani ed il consiglio direttivo potentino espellono i due, rei di presunte irregolarità gestionali – come riportato da altri organi di stampa, in particolare sul bilancio consuntivo 2013 dell’Avis regionale Basilicata, ovvero all’epoca della gestione Todisco e nella quale De Asmundis ricopre il ruolo di segretario. A distanza di pochi mesi, i probiviri con sede a Milano sospendono in via cautelare la delibera perché ritenuta “pregiudizievole per la vita associativa”, ma l’assemblea regionale prosegue l’iter e li solleva da ogni incarico. L’ultima tappa della vicenda è di queste ore. L’Avis Basilicata ha specificato le accuse infondate, pretestuose e strumentali dei dirigenti del capoluogo lucano, a danno di De Asmundis e Lardo oltre insieme a tutto il vecchio consiglio regionale: “pertanto – si legge nella nota – è stata confermata la irreprensibilità della loro condotta associativa”.

Stigliani – contattato telefonicamente – farà ricorso alla magistratura ordinaria: “non prima – ha detto – “di un atto ufficiale del suo consiglio direttivo”. Difficile credere che il tutto sia arrivato ai titoli di coda, come auspicato dall’Avis Basilicata, lavorando all’unisono “per il bene dell’associazione, dei soci ma soprattutto degli ammalati”.

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