Fca di Melfi (Pz) licenzia i due dipendenti che avrebbero ricevuto la “mazzetta” in cambio di un posto di lavoro

Fca ha licenziato i due dipendenti di Melfi che avrebbero ottenuto da un ragazzo disoccupato 5.000 euro per essere assunto in azienda. Uno dei due lavoratori, Vincenzo Mauriello era fino a giovedì, come detto, delegato del Fismic in fabbrica. Il secondo dipendente, Matteo Giantomaso, come si apprende dal quotidiano Repubblica, avrebbe fatto da intermediario tra la famiglia del ragazzo disoccupato e il sindacalista. Il ragazzo, M.M. di 24 anni, si legge sempre su Repubblica, era stato effettivamente assunto da un’agenzia interinale e dopo sei mesi di lavoro in Fca aveva firmato il contratto di lavoro a tempo indeterminato; due giorni prima del periodo di prova però, è stato licenziato dall’azienda e da qui l’esposto della famiglia del ragazzo contro il sindacalista e l’intermediario accusati di aver truffato il disoccupato. Sempre dal quotidiano si apprende che il Gip di Foggia ha archiviato l’indagine e tutto sarebbe rimasto nascosto se nei giorni scorsi monsignor Todisco non avesse denunciato l’accaduto, dopo il racconto della madre del ragazzo. Intanto, si apprende infine, l’avvocato del ragazzo ha fatto sapere di aver proposto ricorso in Cassazione contro l’archiviazione della vicenda da parte del gip di Foggia, mentre lunedì i vertici nazionali della Fismic saranno a Melfi per un incontro di verifica con i delegati.

Share Button