G7 a Bari. Si attende una dichiarazione congiunta sulle disuguaglianze e tax crime

Non solo il ‘classico’ comunicato finale, che peraltro mancava da qualche anno ai vertici dei ministri delle finanze del G7. Al termine dei lavori saranno diffusi, secondo quanto riferiscono fonti della presidenza italiana, una dichiarazione congiunta sulle disuguaglianze, tema in cima all’agenda del summit di Bari, una seconda dichiarazione specifica sul ‘tax crime’ e un rapporto sui money transfer, tra i principali strumenti a rischio sul fronte del finanziamento al terrorismo internazionale.

Nel documento sul tax crime, spiegano le fonti, si rinnoverà l’impegno a combattere i crimini fiscali e finanziari, puntando ad accendere un faro sull’attività degli intermediari. Le stesse fonti ricordano il gap che esiste tra paesi avanzati e in via di sviluppo, e la necessità, di cui si discuterà al vertice, di fornire assistenza e fondi a questi Paesi per evitare che si creino ‘paradisi’ del crimine finanziario.

Quanto alla cybersecurity i ministri affideranno al gruppo di lavoro già operativo la mission di realizzare degli ‘stress test’ con standard comuni per testare le difese del sistema privato ai cyber attacchi. (ANSA)

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