Garante del contribuente Basilicata: Dal governo pieni poteri sanzionatori

Dare pieni poteri alla figura del Garante del Contribuente, deputata a verificare e intervenire sulle criticità con il fisco, per legge istituita nel 2000 e tenuto a relazionare annualmente sullo stato dei rapporti nel campo della politica tributaria.

Sono parole chiare e preoccupanti quelle di Domenico Antonio Zotta, in riferimento alla Basilicata, da un lato confortato dal consenso dei contribuenti nei confronti della sua figura, con 104 reclami nel 2016, il doppio rispetto all’anno precedente, dall’altro sulle risposte insoddisfacenti sui reclami ottenute degli uffici pubblici perché sprovvisto di poteri sanzionatori. “Vero e proprio macigno – ha detto – è la burocrazia”.

Durante l’intervento, risaltati gli indicatori socio-economici 2015 registrati dalla Banca d’Italia, sul quale però pesa il parere dell’antimafia nazionale per il rischio malavitoso collegato agli interessi imprenditoriali. Ed ancora, migliorati i rapporti con l’Agenzia delle Entrate, dove il progetto governativo di procedere sulla rottamazione della cartelle non va giudicato anche se positivo – è il commento – perché di natura politica”. Quale la prospettiva sugli strumenti di tutela e mediazione tra il cittadino e l’amministrazione finanziaria? “Consolidare il rapporto di fiducia – ha concluso Zotta – unica soluzione da perseguire”.

Share Button