Da Ravenna il presidente Nomisma: petrolio lucano patrimonio di tutti gli italiani

 “In Basilicata c’è il più grande accumulo di petrolio in Europa: è un patrimonio di tutti, anche di coloro che non lo vogliono”.

Lo ha affermato il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, nel corso di un incontro organizzato da Confindustria Basilicata all’interno di OMC 2017, l’evento ravennate dedicato al settore Oil&Gas nel corso del quale, per la precisione in occasione della giornata inaugurale, l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi aveva annunciato di essere pronto a investire diversi miliardi in regione previo consenso dei lucani.

Il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli

“Gli investimenti sono fermi da anni” ha chiosato Tabarelli “e questa è una tragedia nazionale. L’Italia importa 100 milioni di tonnellate di petrolio e gas ogni anno: miliardi di euro che trasferiamo all’estero, e che invece dovrebbero, almeno in parte, restare nel nostro Paese. Dobbiamo sfruttare le nostre risorse naturali”.

Per il presidente di Nomisma Energia, “la Basilicata è un caso esemplare di come l’impresa crea ricchezza, anche attraverso le royalties versate alle amministrazioni locali. Non si fa altro che parlare di abbandono dei fossili, ma questo porta a uno squilibrio verso un facile ambientalismo”.

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