Basilicata. In Commissione contributi ai Comuni per Lavoratori Socialmente Utili

Riconoscere i contributi figurativi, al solo fine di maturare il diritto alla pensione, ai 226 lavoratori socialmente utili “autofinanziati” della Basilicata i cui costi sono a carico dei Comuni, così come già avviene per gli lsu che partecipano a progetti finanziati con il fondo per l’occupazione istituito dal ministero del Lavoro.

Grazie ad una recente circolare dell’Inps, che recepisce le indicazioni del Ministero (sollecitato da alcune Regioni fra cui la Basilicata), potrebbe finalmente essere risolto il problema di questi lavoratori, che hanno partecipato ai progetti gestiti dai Comuni senza vedersi riconosciuti i contributi previdenziali.

E’ quanto è emerso – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa del Consiglio regionale – nelle audizioni tenute in prima Commissione (Affari istituzionali) su iniziativa del consigliere Piero Lacorazza (Pd). L’organismo presieduto da Vito Santarsiero (Pd) ha ascoltato la dirigente dell’Ufficio Lavoro della Regione, Maria Rosaria Sabia, e il presidente dell’Anci Basilicata, Salvatore Adduce, che hanno ricostruito termini delle complesse procedure che riguardano la contribuzione di lavoratori socialmente utili, soffermandosi in particolare sulle novità che fanno intravedere una possibile soluzione al problema.

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