Ilva, oggi apertura delle buste con le offerte di Investco e Acciaitalia

Arcelor Mittal o Jindal. E’ormai alle battute finali la partita tra i due colossi dell’acciaio per aggiudicarsi gli asset dell’Ilva di Taranto. Apertura delle buste contenenti le offerte vincolanti alle 16:00, nello studio del notaio Marchetti di Milano. Dopodiché la palla passa all’advisor finanziario Leonardo che avrà 30 giorni per valutare le offerte e la sostenibilità dei piani industriali. I tecnici del ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico verificheranno invece se sono state rispettate le prescrizioni ambientali richieste. Questa fase si chiuderà a metà aprile, quindi ci sarà l’aggiudicazione ad una delle due cordate. Quella vincitrice avrà altri 30 giorni per presentare la domanda di approvazione del proprio piano ambientale che avverrà con un decreto ministeriale entro settembre, dopodiché partirà il trasferimento degli asset al soggetto che avrà acquisito l’Ilva. Restano in carica intanto, come previsto nella legge per il Sud, i commissari Gnudi, Laghi e Carrubba.

Le due cordate, lo ricordiamo, sono la Am Investco Italy, composta dalla franco-indiana ArcelorMittal con il gruppo Marcegaglia, e AcciaItalia costituita da Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti, Delfin e l’indiana Jindal. Entrambi i gruppi fissano a tre anni il pareggio di bilancio dell Ilva ed entrambi escludono la possibilità decoarbonizzare, almeno nel breve periodo.

La cordata con a capo l’Arcelor Mittal punta alla produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio, utilizzando i tre altiforni attualmente in uso, e non l’Afo 1 oggi spento. Farà lavorare, inoltre, altri 2 milioni di tonnellate di bramme per le finiture, già semilavorate in altre sedi. Jindal punta pure ai 6 milioni di tonnellate di produzione ma risanando l’Afo 1.

Iniziato dunque il conto alla rovescia per conoscere in quali mani finirà l’Ilva e, con essa, il futuro di Taranto.

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