Rapporto Ismea Svimez: il sud riparte grazie all’agricoltura

Per la prima volta da molti anni a questa parte il mezzogiorno d’Italia è cresciuto più del resto del Paese, Nord compreso.

I numeri della ripresa sono tutti nel rapporto elaborato dall’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) della Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel mezzogiorno.

Il prodotto interno lordo registra infatti una crescita dello 0,8% contro lo 0,5% del centro-nord. Il dato di crescita del settore primario rende ancor più evidente questo incremento: nel mezzogiorno + 7,3% mentre nel centro-nord è del +1,6%.

I principali numeri della ripresa riguardano la ripartenza della produzione agricola grazie soprattutto alle produzioni di olio d’oliva nel 2015 frenata leggermente dagli eventi meteo e dalle infestazioni parassitarie nel 2016. Forte anche la spinta esercitata dalle esportazioni. In cima ai paesi importatori dei prodotti del sud vi è la Gran Bretagna. Secondo il rapporto Ismea-Svimez un ruolo importante per la ripresa è anche sui maggiori investimenti (cresciuti di quasi il 10% rispetto al 2014) e il rilancio dell’occupazione nel settore agricolo e l’aumento riguarda soprattutto i giovani under 35, con un più 9,1%.

Il crescente protagonismo dei giovani in questa fase ha assunto un ruolo di primo piano nella creazione di posti di lavoro anche grazie alla crescita del numero di immatricolati all’università del gruppo agrario (con un +20% rispetto al decennio precedente). Le prime ricadute riguardano il peso dell’imprenditorialità giovanile nel settore: sono quasi 20mila le imprese (dati aggiornati ai primi mesi del 2016) e il maggiore contributo è venuto dalla Basilicata.

Il rapporto sottolinea la necessità di proseguire su questa strada incoraggiando le politiche di sostegno e detassazione per questi giovani imprenditori agricoli, lo scopo è quello di assicurare un adeguato ricambio generazionale.

Share Button