Lavoro. Aziende lucane come al nord, non riescono a trovare lavoratori (qualificati) da assumere

Il 41% delle assunzioni previste nel primo trimestre 2017 è rivolo a diplomati, il 17% laureati, il 16% candidati in possesso di qualifiche professionali.

Puo’ sembrare difficile da credere, soprattutto per la piccola Basilicata affamata di lavoro, ma uno studio di Unioncamere nazionale afferma che non sono affatto poche, anzi, le aziende lucane che stentano a reperire il candidato giusto da assumere.

Assunzioni di difficile reperimento per Regione

Puo’ sembrare difficile da credere, soprattutto per la piccola Basilicata affamata di lavoro, ma uno studio di Unioncamere nazionale afferma che non sono affatto poche, anzi, le aziende lucane che stentano a reperire il candidato giusto da assumere.

Ad evidenziarlo sono i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro che pur collocando ai primi posti, per difficile reperimento del candidato giusto una buona fetta del Centro-Nord più industrializzato, collocano anche la Basilicata tra le regioni con una percentuale che supera la doppia cifra di competenze “introvabili”.

Secondo le necessità delle imprese sui primi tre mesi dell’anno 2017, è bene ricordare che si parla di “assunzioni programmate” è introvabile più del 20% dei lavoratori.

L’Italia, dice il Sole 24 Ore che oggi ne parla nelle pagine interne, “ancora non è riuscita a trovare un ‘link stabile’ per collegare (e bene) richieste delle aziende e competenze dei candidati”.

L’offerta di lavoro continua infatti a interessare i profili tecnici e qualificati, anzi è sempre più difficile dal momento che nel 2016 le figure “introvabili” si attestavano al 12% del totale degli ingressi previsti.

Chi parla di innovazione, anche a scuola, ha visto giusto dunque. Perchè le piccole e medie imprese, per superare la crisi sono impegnate in questa fase a introdurre elementi innovativi, dunque adeguatamente formati.

Al centro, il ministro del lavoro Poletti a confronto coi sindacati

E proprio il rilancio dell’alternanza tra scuola e lavoro allo scopo di migliorare l’occupabilità è stato tra i temi alla base del confronto tenutosi a Roma tra il ministro Giuliano Poletti e le parti sociali.

Perchè è vero che si fatica a trovare ingegneri, architetti, specialisti in scienze economiche e gestionali d’impresa; ma anche periti, dirigenti, operai specializzati; e a tutti, oltre a una preparazione scolastica di qualità viene richiesta sempre più spesso un’esperienza lavorativa precedente.

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