L’Università di Bari riconosce il talento dei migranti con dieci borse di studio

Il viceministro Bubbico e il sottosegretario D’Onghia alla cerimonia di consegna in Ateneo

Dieci borse di studio dell’Università di Bari per altrettanti migranti che potranno sviluppare anche in Italia il loro talento.

Umar è pakistano, nel suo paese era giornalista e il suo sogno è poter continuare a farlo anche in Italia. Un talento migrante che da oggi avrà la possibilità di completare il suo corso di studi all’Università di Bari grazie a una delle 10 borse di studio dell’ateneo destinate ad altrettanti migranti. Il progetto della Conferenza dei Rettori ha ricevuto anche l’appoggio del Governo, con la presenza dei sottosegretari Bubbico e D’Onghia, nell’ottica di cominciare a vedere i migranti come risorsa e non come problema.

Un riconoscimento importante per l’Università di Bari, tra le prime a interessarsi della questione.

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