Vino: Coldiretti, si taglia del 50% tempo per la burocrazia

Con l’approvazione definitiva del Testo unico sul vino, “si taglia del 50 per cento il tempo dedicato alla burocrazia, con centro giornate di lavoro che oggi ogni impresa vitivinicola è costretta ad effettuare per soddisfare le quattromila pagine di normativa che regolamentano il settore”.

Lo sottolinea la Coldiretti della Basilicata “all’indomani del via libera definitivo del Parlamento alla legge sulla semplificazioni del settore, a distanza di oltre due anni dall’avvio dei lavori parlamentari”.

“Dal vigneto alla bottiglia l’attuale normativa – ha evidenziato il presidente Piergiorgio Quarto – rendeva necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che frenano il dinamismo imprenditoriale dei produttori italiani di vino che ha raggiunto un fatturato record di quasi 10 miliardi soprattutto grazie all’export che è stato di 5,4 miliardi nel 2015 e risulta in ulteriore aumento del 3% nei primi otto mesi del 2016”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla Cia lucana: “Finalmente un provvedimento che dovrebbe tagliare le montagne di burocrazia a cui è sottoposto il settore vitivinicolo. Si tratta di un provvedimento che porterà da subito numerose semplificazioni e facilitazioni per gli operatori, frutto di un lavoro intenso durato anni, che ha visto impegnati tutti i gruppi parlamentari e le organizzazioni del settore vitivinicolo, uniti dal comune intento di semplificare, innovare e valorizzare un comparto strategico per il Made in Italy. Rivendichiamo con orgoglio che il nostro Paese è il primo che si è dotato di un unico strumento a livello europeo, in grado di conferire maggiore competitività alle nostre imprese”.

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