Imprese strozzate da tasse e concorrenza illegale: a Taranto il sit in di Confcommercio

img_2871Illegalita’, tasse alle stelle, niente parcheggi. E le imprese, a Taranto, chiudono. Precisamente 800 in città e 1700 per l’intera provincia. Continua a protestare Confcommercio a tutela della categoria, messa in ginocchio, afferma il presidente Leonardo Giangrande, dall’indifferenza e da una mal gestione delle cose dell’amministrazione comunale.

“Non riusciamo a vedere la luce. Siamo allo stremo – afferma – per vari motivi: il dissesto che ancora ci costringe a pagare il massimo delle imposte. C’è poi la questione parcheggi: abbiamo presentato un Piano urbano di mobilità sostenibile, senza risultato. E, ancora, regna l’abusivismo. Si pensi a quanto accade in via di Palma e via D’Aquino: è pieno di venditori ambulanti che smerciano prodotti contraffatti. Questo favorisce il mercato nero e la circolazione di soldi non dichiarati”.

“Se noi abbassiamo le saracinesche, Taranto diventa sempre meno attrattiva. Si perdono inoltre migliaia di posti di lavoro”. Infine, le luminarie natalizie: “Gli altri anni ce ne siamo sempre occupati. Quest’anno Taranto ha un Natale al buio, e il Comune non fa nulla”.

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