Le aziende Lucane e Pugliesi “Bawer Matera” e “Di Leo” nella community “Elite” del London Stock Exchange Group

In tutto sono 44 le nuove aziende che entrano nella community per le imprese ad alto potenziale di crescita. 31 italiane provenienti da 12 regioni e 13 inglesi.

Con i nuovi ingressi italiani e inglesi, Elite raggiunge un totale di 442 aziende con ricavi aggregati che superano i 37 miliardi di euro per oltre 160.000 posti di lavoro in tutta Europa.

Le nuove ammesse italiane, che da oggi iniziano il proprio percorso, provengono da 12 regioni e rappresentano diversi settori come food&beverage, utilities, software e lifestyle a ulteriore conferma della capacità di Elite di rappresentare l’economia reale, si legge in una nota di Borsa Italiana che celebra l’avvio della decima classe di Elite in Italia con un evento cui interviene anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

Nel corso dell’iniziativa hanno ricevuto il certificato Elite venti aziende che hanno completato il proprio percorso di crescita. L’amministratore delegato di Borsa Italiana e presidente di Elite, Raffaele Jerusalmi, ha sottolineato che si tratta di “un’operazione di sistema che aiuta lo sviluppo delle nostre aziende e che riteniamo complementare a iniziative come Industria 4.0 lanciata recentemente dal Governo”.

Pietro Di Leo

Pietro Di Leo

Tra queste figura anche la “Di Leo Pietro Spa”, azienda nata nel 1860 ad Altamura (Bari) e con sede a Matera, impegnata nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno che con più di 40 dipendenti e uno stabilimento produttivo di circa 18.000 mq, ha registrato nell’ultimo quinquennio una notevole crescita del fatturato: dai 10,5 milioni del 2010 ai 14,9 del 2015.

Per consolidare il suo posizionamento nel segmento salutistico-integrale, nel quale è già leader di mercato in Puglia e Basilicata, l’azienda ha pianificato un investimento di 8,5 milioni di euro da completarsi nel 2018, per costruire un nuovo opificio di 6.000 metri quadri, avviare una nuova linea produttiva di biscotti ‘gluten free’ e potenziare gli impianti esistenti dedicati alla produzione di biscotti bio e vegani. L’azienda, inoltre, ha di recente completato il percorso volto all’eliminazione dell’olio di palma dai propri biscotti che, oggi, sono tutti ‘palm oil free’.

Bawer Matera è invece specializzata nella produzione e commercializzazione di componenti ed accessori in acciaio e secondo il suo presidente, Pasquale Lorusso l’ingresso nell’Elite rappresenta “una straordinaria opportunità per accrescere le potenzialità di crescita e sviluppo e per aprirci ad una prospettiva innovativa che investe anche il management aziendale”.

Pasquale Lorusso

Pasquale Lorusso

Nel 2015, Bawer ha chiuso “con ricavi di vendita superiori ai 15 milioni di euro. Per Bawer, l’ingresso nel programma Elite” ha aggiunto Lorusso “rappresenta l’occasione per un graduale avvicinamento al mercato dei capitali, ma anche per cogliere gli stimoli relativi ai cambiamenti culturali, organizzativi e manageriali necessari per crescere nel medio periodo, accrescendo la visibilità nei confronti della comunità imprenditoriale e finanziaria sia domestica sia internazionale. In questo modo” ha concluso il presidente della società materana “potremo sostenere gli sforzi per raggiungere l’autonomia nell’acquisizione dei capitali necessari per finanziare la crescita della nostra azienda”.

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