I numeri del Dossier Statistico sull’immigrazione 2016 di Puglia e Basilicata

Il rapporto IDOS è stato illustrato in contemporanea anche a Bari in Puglia (nel 2015 il numero è salito a 122.724) e a Potenza in Basilicata (che è tra le regioni con meno immigrati,19.442) .

A fine 2015 gli stranieri complessivamente presenti in Italia sono quasi 5 milioni e mezzo: 5.489.000 per la precisione, secondo le stime del Dossier Statistico Immigrazione presentato oggi a Roma. La stima tiene conto sia degli stranieri residenti registrati dall’Istat che dei soggiornanti non ancora iscritti all’anagrafe. Secondo i curatori del dossier, è la Lombardia la regione italiana con il maggior numero di stranieri residenti (1.149.011), seguita dal Lazio con 645.159 unità. La regione con meno immigrati è invece la Valle d’Aosta, ne contano pochi di più il Molise (12.034) e la Basilicata (19.442).

Il rapporto è stato presentato in contemporanea anche a Bari in Puglia e a Potenza in Basilicata

Nel 2015 in Puglia, rispetto all’anno precedente, il numero di stranieri residenti (in totale 122.724) è aumentato del 4,2% (4.992 unità in più), in un Sud che raggiunge il 5,1% di media e in un’Italia ferma allo 0,2%.

Secondo le variazioni percentuali dei residenti stranieri rispetto all’anno precedente, “nelle province maggiormente interessate dagli sbarchi e dalle relative conseguenze (Lecce e Taranto) l’aumento è rispettivamente pari all’8,3% e al 5,7%. Seguono Foggia con il 3,3%, Bari e Bat con il 3% e Brindisi con il 2,5%. La provincia dove l’incidenza degli stranieri sui residenti risulta “più marcata” è quella di Foggia (4,3%).

Secondo lo studio, “non sono certo i nuovi nati a provocare l’aumento generale dei residenti stranieri in Puglia: nel 2015, infatti, sono nati 1.537 bambini stranieri, una quota pari all’8,8% sulle iscrizioni anagrafiche dell’anno, che fanno segnare un risultato comunque in crescita rispetto a un dato nazionale che ha iniziato, già dallo scorso anno, a segnalare un calo”.

A livello regionale le “cittadinanze prevalenti, in ordine di peso percentuale sul totale dei residenti stranieri, sono: Romania (27,4%), Albania (18,8%) e Marocco (7,6%)”.

Tra i residenti stranieri l’età “maggiormente rappresentata” è nella fascia “tra i 30 e i 44 anni (34,2% del totale); mentre un’alta percentuale di minori si concentra nella provincia di Bari (il 34,8% del totale dei minori stranieri residenti in Puglia)”.

Dai dati emerge che “la popolazione femminile è più anziana e, dai 45 anni in su, arriva a superare il 60% della popolazione straniera”.

Nella provincia di Lecce, per esempio, “le donne di età compresa tra i 45 e i 64 anni raggiungono il 65,8% degli stranieri appartenenti a quella fascia di età; nella provincia di Foggia, invece, sono il 64,4% sul totale degli stranieri ultra 65enni”.

È “interessante”, si sottolinea nel dossier, “evidenziare percentuali che rivelano delle vere e proprie concentrazioni: i georgiani e le georgiane residenti nella provincia di Bari rappresentano il 23,9% del totale nazionale riferito alla stessa nazionalità”.

In calo è “l’incidenza delle presenze femminili, che dal 53,5% scende al 52,6%, in linea con il valore nazionale, oscillando tra il 51,4% della provincia di Bari e il 55,1% della provincia di Brindisi”.

Sono “donne il 59,5% degli stranieri provenienti da Paesi europei, percentuale che scende a 33,4% se riferita alle provenienze da Paesi africani, mentre nel mezzo si colloca il 44,4% dei Paesi asiatici (con un picco dell’82,6% di georgiane)”.

Se “in valore assoluto il dato sui cittadini provenienti dall’America centro-meridionale risulta numericamente trascurabile, in termini percentuali emerge una presenza quasi esclusivamente femminile, con una quota del 76,7% sul totale”. “Significativi” i dati riferiti alle “acquisizioni di cittadinanza e al loro aumento nel corso del 2015: nella provincia di Bari sono state 1.029, il 47,8% del totale regionale; mentre in tutte le altre province, in valore assoluto, si oscilla tra le 113 di Barletta Andria Trani (Bat) e le 310 di Lecce”.

In Basilicata invece sono complessivamente 19.442 gli stranieri residenti (su una popolazione complessiva di 573.694 persone nel 2015), ovvero il 3,4% rispetto a una media nazionale dell’8,3%: il numero di migranti è aumentato del 6,8% rispetto all’anno precedente (+0,2% la media del Paese) e del 50% circa nell’arco di cinque anni, in una regione a forte rischio di spopolamento.

In provincia di Potenza risiede il 54% circa dei cittadini stranieri (10.320, dei quali 1.189 nel capoluogo), con un’incidenza sulla popolazione residente del 2,8%.

Nel Materano gli stranieri sono invece 9.122 (dei quali 2.322 a Matera), con un’incidenza del 4,5%. La comunità più numerosa proviene dalla Romania, con una incidenza del 44% sui residenti nel territorio, seguita da quella albanese (8,6%), poi marocchina (8,2%), indiana (5%) e cinese (4,1%).

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