Migranti. Il presidente lucano Pittella ha illustrato al Governo il progetto “We are the People”

La Basilicata si candida a diventare laboratorio per sviluppare un nuovo modello socio-economico di integrazione

Appare “particolarmente significativo, agli occhi di Palazzo Chigi, appare il progetto ‘We are the people’ che per la prima volta in Italia vede seduti intorno allo stesso tavolo importanti investitori privati stranieri e uomini delle Istituzioni del nostro Paese con l’obiettivo di promuovere in Basilicata un modello innovativo di economia sociale volto a trasformare una emergenza umanitaria in una opportunità di sviluppo per il territorio regionale”.

E’ quanto riportato in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta Regionale  dopo un incontro che ha visto protagonisti il rappresentante del governo lucano, Marcello Pittella, e quello del Governo, Sandro Gozi (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei).

Pittella si è recato a Roma insieme al direttore generale del Dipartimento Programmazione della Regione Elio Manti e all’Amministratore di Sviluppo Basilicata Giampiero Maruggi, dove ha avuto modo di illustra a Gozi la “dichiarazione comune” che porta in calce la firma di Naguib Sawiris, Presidente esecutivo e Ceo di Orascom Telecom Media and Technology Holding, società di telecomunicazioni che opera in Medio Oriente, Africa, Canada e Asia, e di Rawya Mansur, Presidente di Ramsco, cui si deve lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente in diverse aree del Medio Oriente ed in particolare dell’Egitto, dove si sta lavorando alla creazione di 234 parchi urbani verdi nei quali lavoreranno diversi milioni di persone.

“La Basilicata” ha ricordato Pittella “si candida a diventare, nella cornice europea dell’emergenza sanitaria, una Regione-Laboratorio per sviluppare un nuovo modello socio-economico di integrazione, in grado di apportare benefici tanto ai lucani in difficoltà, quanto ai migranti provenienti dai Paesi del Mediterraneo. Investire sulle persone è la grande sfida del nostro tempo, con una visione di sviluppo fondata su agricoltura sociale, turismo eco-sostenibile, industria creativa e servizi innovativi”.

Al sottosegretario Gozi, è stato poi fatto presente che “è intenzione dei firmatari dell’intesa di Matera valutare un piano di rinnovamento urbano sostenibile, per la costruzione o il riutilizzo di aree residenziali ed edifici già esistenti per l’accoglienza dei migranti e per implementare un modello integrato di filiera dei servizi per le comunità locali”.

Il presidente Pittella presenta il progetto al Sottosegretario Gozi

Il presidente Pittella presenta il progetto “We Are The People” al Sottosegretario Gozi

Nell’ambito di questo nuovo “modello” dunque la Regione Basilicata, al pari di Naguib Sawiris e Rawya Mansour, vuole attuare un piano di intervento socio-economico territoriale per erogare ai migranti una formazione mirata all’apprendimento dei mestieri, ma anche strumenti ad hoc di finanza agevolata (micro-credito), così da incentivare il rimpatrio volontario nei Paesi di origine.

Il presidente della giunta lucana ha poi riportato “la necessità di attuare un piano sanitario e di sicurezza territoriale per garantire l’efficienza dell’azione umanitaria e il rispetto dei diritti umani, in uno con un piano di educazione e legalità per la diffusione dei valori culturali dell’Europa, della pace e della convivenza per promuovere la conoscenza della cultura e della lingua italiana”.

Sandro Gozi ha commentato positivamente l’iniziativa lucana anche alla luce del momento “nel quale i contrabbandieri di demagogia stanno alimentando odio e paura” e ‘We are the people’ rappresenta un progetto-pilota da sottoporre come modello italiano all’Unione Europea per “dire no ai muri di filo spinato e agli atteggiamenti egoistici, xenofobi e autoritari”.

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