Lucca. Un talk sull’esperienza lucana alla XII edizione di Lubec cantiere cultura

Un talk dedicato a #Basilicata2019 nell’ambito di “Lucca beni culturali – cantiere cultura – XII edizione”

Presso il Real Collegio della città toscana una importante occasione per parlare di cultura come fonte di benessere e crescita per i territori.

Il tema scelto per il 2016 da Lubec è quello del “cambiamento”, in una prospettiva di rigenerazione che si mette in moto con il cammino congiunto pubblico – privato.

Il focus è quello della innovazione socio culturale che investe le azioni di valorizzazione del patrimonio pubblico, nella definizione di un nuovo welfare culturale capace di coinvolgere virtuosamente profit e non profit, oggetto di laboratori, tavoli di lavoro, convegni e meeting, alternati a momenti fomativi e di confronto.

Nuovi strumenti normativi per nuovi cittadini, tecnologie, energie e competenze che si uniscono ai fondi ed alle risorse finanziarie da prevedere per mettere in moto nuove progettualità, come è nello spirito di cultura crea.

Dopo la sessione di apertura sul tema “Il rinnovamento del welfare culturale tra pubblico e privato” alla presenza del sottosegretario per i beni e le attività culturali ed il turismo Antimo Cesaro, si sono susseguite diverse sessioni tecniche e tematiche.

Nella prima giornata la Basilicata protagonista con Il tema “lo spettacolo tra politiche pubbliche, rafforzamento del sistema imprenditoriale e marketing di destinazione”, cui ha partecipato fra gli altri Nicola Borrelli direttore generale per il cinema del Mibact.

Il caso lucano e’ stato illustrato da Patrizia Minardi, dirigente dell’ufficio sistemi turistici e culturali della Regione, con dettagli sul piano regionale dello spettacolo in termini di attrazione talenti, rafforzamento sistema imprenditoriale e politiche di valorizzazione territoriali.

Il progetto “movie cluster” e “multisala naturali” presentati in tale contesto hanno permesso di raccordare le esperienze pregresse di successo con la ricerca di nuove ipotesi sensoriali e di valorizzazione paesaggistico culturale da poter mettere in rete sulla scorta del valore maturato in diversi contesti, rafforzando la circuitazione culturale e la rete dei contenitori culturali.

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