Convegno ingegneri-Regione: “Decarbonizzare. Priorità alla salute”

imageRegione Puglia e ingegneri a confronto sui rapporti tra industria, ambiente e salute, al convegno “Ripensare l’industria siderurgica italiana”, a Taranto. “La salute umana è più importante della produzione – afferma il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – se l’Ilva chiede di sacrificare la salute, non solo dei tarantini ma dei pugliesi, noi non ci stiamo”. E mentre ancora attende la replica del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sui dati epidemiologici pubblicati il 3 ottobre, insiste sulla decarbonizzazione: “Si può fare. Sono in arrivo in Puglia 20 miliardi di metri cubi di gas. E, come compensazione ambientale per l’arrivo di questo gas, la Puglia chiede che il gas sia consegnato all’Ilva e all’Enel di Brindisi allo stesso prezzo energetico del carbone”. Il Governo però non si esprime. Si avvicina, nel frattempo, il termine della cessione dell’Ilva. Che la decarbonizzazione sia fattibile, lo spiega più tecnicamente Barbara Valenzano, Direttore del Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio della Regione Puglia: “Si può fare in 18 mesi, eliminando l’area a caldo, messa sotto sequestro dalla magistratura nel 2012, perché considerata fonte di malattie e morte”.

Toni delusi per la bocca chiusa del Governo anche dal Consigliere CNI Angelo Masi: “La Regione ha un progetto sull’Ilva, ma lo Stato ancora non si confronta. Pensa alla vendita e quindi al profitto. In tutto ciò la città e’ appiattita su stessa. Che lo si voglia o meno il destino di Taranto e’ legato all’Ilva, ma ci sono pure altre risorse, come il turismo e l’agricoltura”.

“L’indecisione e’ la strada sbagliata. Agli ingegneri chiediamo di aiutarci a comprendere tempi e costi per la decarbonizzazione”, interviene il sindaco Ippazio Stefano, il quale incassa le parole di Fabio Matacchiera, Presidente del Fondo Antidiossina ONLUS: “Abbiamo dimostrato la presenza di diossina nel latte materno, nelle uova, negli allevamenti. Ma le istituzioni ci hanno ostacolato: il sindaco ha sminuito i nostri studi – porta l’esempio dell’allarme cozze alla diossina – davanti alla popolazione”. Poi mostra due video girati di notte nei pressi dell’Ilva: “Abbiamo documentato lo scarico degli scarti industriali nei terreni. Lo Stato ha fatto di Taranto e dei tarantini delle cavie”. Parole forti sullo stato di salute della Terra anche da Eduardo Missoni, rappresentante delle Politiche globali per l’ONU: “La catastrofe e’ annunciata. Dobbiamo intervenire immediatamente sui cicli produttivi, subito, come impegno etico e morale, nei riguardi dei nostri figli. Del resto, se non c’è la salute, non si può lavorare ne’ produrre”.

Sono intervenuti, tra gli altri, Armando Zambrano, Presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri; Alfredo Pini, Responsabile Servizio Indirizzo, controllo e coordinamento delle attività ispettive Ispra; il deputato del Movimento Cinque Stelle Davide Crippa. Tra gli assenti, invece, il Presidente di Federacciai Antonio Gozzi.

Share Button