Lavoro: in aumento i contratti stabili

Nel primo semestre del 2016 si registra un più 10% nelle assunzioni; in aumento anche i contratti stabili, a tempo indeterminato e il settore trainante è quello turistico. A rivelare questi dati positivi, il rapporto trimestrale Excelsior di Unioncamere e Ministero sulla provincia di Bari, che evidenzia anche un’impennata nella richiesta di qualifiche medio-basse. Ma se da un lato si può tirare un sospiro di sollievo, dall’altro invece la situazione appare ancora drammatica, soprattutto per le donne e per le giovanissime. Purtroppo queste ultime faticano ancora ad entrare stabilmente nel mondo del lavoro. Vediamo nel dettaglio qualche numero: le assunzioni di lavoratori dipendenti nel secondo trimestre del 2016 sono state 6.250, di cui 2.376 per attività stagionali. A Bari si concentra anche il 40% circa del fabbisogno occupazionale espresso dalle imprese pugliesi nello stesso arco temporale. Segno meno per i contratti atipici: solo 460 contro le 2.270 del primo trimestre 2016. Positivo il saldo occupazionale del secondo trimestre con 2.860 assunzioni in più. E mentre la Cisl esulta di fronte a questi dati, Cgil e Uil ci vanno con i piedi di piombo. Non è possibile infatti sapere quanto di questo lavoro resti stabile durante l’anno e strutturato tra tempo determinato e indeterminato. Occhi puntati sull’utilizzo indiscriminato di voucher e su un possibile raccordo tra le politiche culturali e quelle turistiche per la creazione di eventi di qualità.

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