Cia, Confederazione Agricoltori: in Val d’Agri un doc che vince contro il petrolio

“I vini doc ‘Terre dell’Alta Val d’Agri’ sono i simboli di un’agricoltura che non vuole cedere più nulla al petrolio e che dimostra come la qualità vince sempre anche contro campagne che accomunano un intero comprensorio alle attività petrolifere”: lo ha detto, in una nota, la Confederazione italiana agricoltori della Val d’Agri alla vigilia della nona edizione di “Vino sotto le stelle”, in programma a Viggiano (Potenza) il 20 e 21 agosto.

La Cia ha evidenziato che “‘Terre dell’Alta Val d’Agri’ è storicamente la seconda doc lucana e il disciplinare di produzione contempla diverse tipologie di vini: Rosso, Rosso Riserva, Rosato, Bianco. La zona di produzione comprende i comuni di Viggiano, Grumento Nova e Moliterno. Si distingue dall’altra doc lucana, l’Aglianico del Vulture, per la scelta di utilizzare vitigni internazionali. Queste uve sono riuscite ad adattarsi bene in Basilicata anche grazie all’impegno dei produttori locali, molto esperti nell’utilizzo di questi vitigni. Si tratta in genere di vini di buona struttura”.

Nicola Pisano, dirigente della Cia della zona, ha sottolineato “la buona fase che vive il Consorzio che conta 14 soci ma molti altri sono sul punto di aderire, organizzandosi per l’imbottigliamento o per il conferimento delle uve, con otto aziende con proprie etichette”. (ANSA).

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