Basilicata. Gli operai Total fermano le attività: “noi sostituiti dai polacchi”. Cgil: istituzioni assenti

 Una riunione prevista per il pomeriggio, a Potenza – secondo quanto si è appreso – affronterà il problema rappresentato dalla “sostituzione” di lavoratori locali con altri, “prevalentemente polacchi”, nel cantiere di “Tempa Rossa”, a Corleto Perticara (Potenza), dove la Total sta costruendo un centro oli.

Oggi i lavoratori ai quali non è stato rinnovato il contratto (circa 200, secondo la Cgil), hanno protestato, bloccando l’attività. Il segretario generale della Basilicata della Cgil, Angelo Summa, ha definito “inaccettabile quanto sta accadendo a Tempa Rossa”, parlando dell'”ennesima dimostrazione di una regione lasciata allo sbando, esposta a tutti i rischi a causa della totale assenza delle istituzioni”.

Summa ha chiesto “un incontro urgente” al presidente della Regione, Marcello Pittella, accusando la Total – che non ha voluto commentare nessuno aspetto della vicenda – di “operare violando ogni regola basilare e in assenza di controlli”.

Il sen. Giovanni Barozzino (Si-Sel) ha definito “inaudito” l’atteggiamento della Total e ha chiesto al Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, di “convocare urgentemente la dirigenza della Total per accertare i reali obiettivi dell’azienda circa l’impiego della manodopera straniera e non”.

[aggiornamento delle 19.00] Nel pomeriggio in Regione si è effettivamente l’incontro cui hanno proso parte rappresentanze di Total, lavoratori, il presidente della Regione Pittella, le aziende dell’indotto e Cgil. I lavoratori – stando a quanto si apprende – saranno riassunti (o saranno prorogati i contratti) e si andrà verso l’istituzione di un tavolo, anche con Pittella per valutare approfonditamente la questione azienda per azienda.

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