Mattarella ai 70 anni di Confartigianato. Rosa Gentile: “molteplici Sud, differentemente attrattivi”

Si è svolta ieri all’Auditorium della Conciliazione di Roma, l’Assemblea nazionale di Confartigianato, che quest’anno celebra il 70° anniversario della sua costituzione. Alla relazione del Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, è seguito l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.

L’evento ha assunto quest’anno un significato particolare, grazie alla partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Accanto al Capo dello Stato, hanno assistito ai lavori la Presidente della Camera, Laura Boldrini, e la Vice Presidente del Senato, Valeria Fedeli. Per il Governo, oltre al Ministro Poletti, era presente il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, oltre a numerosi esponenti delle Istituzioni e delle forze economiche e sociali del Paese.

Il presidente Nazionale di ConfartigianatoLa lucana Rosa Gentile, vice presidente nazionale di Confartigianato con delega al mezzogiorno ha commentato gli ultimi dati Svimez relativi all’economia meridionale: “Non possiamo essere soddisfatti del primo recupero del Pil registrato dall’Istat per il Mezzogiorno dopo sette anni di cali ininterrotti” ha detto “la ripresa del Mezzogiorno ha risentito in positivo della ‘considerevole’ crescita registrata dal valore aggiunto nel comparto agricolo (+7,3%), ma ‘incrementi di un certo rilievo si osservano anche in quello del commercio, pubblici esercizi, trasporti, telecomunicazioni (+2,6%) e nelle costruzioni (+1,4%)’. L’industria in senso stretto segna, invece, ‘una variazione quasi nulla, mentre il settore dei servizi finanziari, immobiliari e professionali è l’unico a presentare un calo (-0,6%)’.

“L’altra faccia della medaglia” ha commentato Gentile “è che emerge dallo studio ‘L’attrattivita’ percepita di regioni e province del Mezzogiorno per gli investimenti produttivi’, pubblicato sull’ultimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della Svimez è che gli industriali italiani continuano a percepire il Mezzogiorno come area più arretrata di quanto non sia in realtà e lamentano soprattutto la carenza di servizi di trasporto e la presenza della criminalità quali fattori che inibiscono l’insediamento di imprese”.

“Andando a guardare nel dettaglio le diverse tipologie d’imprenditori coinvolti (piccole o grandi imprese, imprese del manifatturiero o dei servizi, imprenditori giovani o anziani, con livello di istruzione differente) il risultato non cambia: tutti valutano in modo negativo l’attrattività delle regioni meridionali. Nella percezione degli imprenditori il Sud si presenta come un blocco monolitico tendenzialmente uniforme e ostile: ‘l’esistenza di tanti, molteplici Sud, differentemente attrattivi, si legge nello studio, non e’ contemplata. In altre parole, per le imprese del Paese gli svantaggi localizzativi nel Mezzogiorno non presentano differenziazioni territoriali’. Rosa Gentile

Politiche di investimento in infrastrutture di trasporto, politiche industriali e campagne specifiche di comunicazione sull’area sono” dice Gentile “gli strumenti necessari per aggredire la scarsa attrattività del Sud. In particolare, servono azioni ‘nel trasporto ferroviario, nella portualità, nell’intermodalità e nelle piattaforme logistiche’ sia per potenziare l’accessibilità del Sud dall’esterno che per favorire la mobilità interna integrando a sistema le reti di trasporto meridionali”.

“Per impedire la desertificazione industriale” ha concluso “servono misure a sostegno delle imprese e azioni specifiche anticriminalità. Sono necessarie inoltre ‘strategie di comunicazione e promozione, a livello centrale e locale, che consentano di scardinare la cappa mediatica che oggi tende a mettere tutto il Sud sotto un unico cappello'”.

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