Studio Nomisma – Il Sole 24 Ore. Calano in quasi tutti i grandi centri i costi dei canoni di locazione

Tra il 2010 e il 2015 il prezzo dei canoni di affitto è diminuito, spesso anche drasticamente in molti capoluoghi italiani.

Colpa della crisi che ha segnato il mercato delle locazioni abitative, il confronto tra i dati presi in esame da uno studio Nomisma – Il Sole 24 Ore evidenzia come tra i risultati peggiori ci siano quelli di quasi tutte le grandi città italiane: “dal -17,5% di Milano al -9,7% di Bari, comprese – per intensità della perdita – Bologna, Napoli, Padova, Torino, Palermo, Firenze, Roma e Genova”.

Oltre il “pallino rosso” di Bari in Puglia e Basilicata, le maggiori contrazioni sono, quelle della provincia di Taranto dove gli affitti segnano un – 11,3 per cento (sempre rispetto al 2010), Matera dove i canoni hanno subito una contrazione pari al 7,4 per cento, Foggia (-6,6 per cento), Potenza (-3,7 per cento) e Lecce (- 2,9 per cento). Solo nella provincia di Brindisi il dato è in incremento con un più 3,3 per cento.

“Sul mercato” è scritto nell’analisi di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste sul quotidiano economico nazionale “hanno agito negli ultimi anni due forze contrapposte. Da un lato, la difficoltà di ottenere un mutuo ha ingrossato le file di chi cerca un’abitazione in affitto. Non è un caso, forse, che il numero di contratti registrati ogni anno alle Entrate sia passato da 1,4 a 1,6 milioni tra il 2011 e il 2015. Dall’altro lato, però, la crisi economica ha fiaccato le possibilità di spesa degli stessi inquilini”.

Luca Dondi, il direttore generale di Nomisma prevede che per i prossimi due-tre anni i canoni medi resteranno invariati, con qualche incremento nei centri universitari e nelle città d’arte.

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