Vertenza Datacontact: l’azienda impegnata a scongiurare ulteriori ripercussioni. Domani incontro al Mise sulla commessa Tim

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E’ in programma domani, al Mise, il tavolo che determinerà le modalità di interruzione della commessa 119 di Tim a Datacontact e di realizzazione del passaggio dei quasi 400 lavoratori impiegati, fasi su cui nonostante incomba il calendario, visto che il 31 marzo è alle porte, si conosce ancora poco. A farlo sapere, in una nota, è la stessa azienda materana, non coinvolta in questa fase delle trattative, riferendo di un incontro svoltosi convocato nel pomeriggio di ieri nella sede centrale di via Lazazzera coi rappresentanti delle segreterie territoriali dei sindacati e le rappresentanze sindacali aziendali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per discutere della complessiva situazione aziendale in prossimità della scadenza della proroga della commessa in questione. Nel corso della riunione, infatti, la direzione ha manifestato la preoccupazione per l’impatto che l’interruzione potrà generare sull’intero impianto aziendale da un punto di vista economico-finanziario e commerciale. Timori condivisi a mezzo stampa anche dai segretari territoriali di categoria di Cgil e Uil, Vaccaro e Viggiano, e da quello generale di Ugl, Giordano, insieme al rappresentante del Terziario, Filotico. La vicenda della commessa Telecom – questa la posizione sindacale diffusa – ha generato un danno di immagine all’azienda che rischia di ripercuotersi anche sulle altre 900 unità in forza all’organico, anche con contratti a termine, e richiede sostegno delle parti sociali e delle istituzioni a una capacità imprenditoriale mostrata fino ad oggi che deve servire a fronteggiare il futuro.

In merito a ciò, nella nota diffusa oggi, Datacontact ribadisce “il massimo impegno nelle sue azioni per scongiurare il rischio di significative conseguenze sulla tenuta aziendale e sui complessivi livelli occupazionali”. Il confronto con le organizzazioni sindacali, pertanto, si aggiornerà alla conclusione del tavolo romano di domani.

 

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