Vertenza Datacontact. Incontro al Mise per sbloccare la vicenda, prossime ore decisive

MISEIncontro al Ministero per lo Sviluppo Economico a Roma questa mattina per la vertenza Datacontact con una ipotesi di accordo fra due aziende del settore – Abramo ed Youtility – per il subentro a chiusura della proroga al 31 marzo, con garanzie di continuità per tutti i Posti di lavoro.

Si registra in serata una sola nota a firma di Michele Azzola (segretario nazionale Slc Cgil) in cui si sottolinea la sottoscrizione di un verbale che “prevede la salvaguardia di tutto il personale coinvolto e la permanenza dell’attività a Matera attraverso l’applicazione delle clausole sociali, che prevedono la continuità del rapporto di lavoro con l’appaltatore subentrante, come disposto dal cambio appalto diventato legge lo scorso 13 febbraio .”

Sul tema in ogni caso le prossime ore saranno decisive, considerato che si è manifestata la necessità di un approfondimento tecnico della intesa raggiunta dalle parti, con la costituzione di un raggruppamento temporaneo d’impresa, prima di ufficializzarla e di renderla operativa nei suoi effetti.

La Regione Basilicata interviene in serata con una nota dell’assessore alle attività produttive Raffaele Liberali affermando che alla riunione presso il Mise, dalla quale è emersa l’ipotesi di soluzione avanzata da Telecom Italia, che prevede la nascita di un nuovo soggetto giuridico a cui verrà affidata la commessa “Telecom” del call center di Matera, ha partecipato il direttore generale del Dipartimento Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Giandomenico Marchese.

Le istituzioni nazionali e locali sono intervenute in più riunioni per evidenziare “l’esigenza che vi sia un unico riferimento, quale nuovo soggetto imprenditoriale, che assuma la titolarità del personale e che garantisca la continuità delle attività di call center sul territorio di Matera”.

Giudizio positivo viene espresso nel comunicato, per un esito – sono parole di Liberali – che va “esattamente nella direzione prospettata”.

Si attende la prossima settimana la presentazione del piano che stabilisca che le commesse siano eseguite nel territorio e che i livelli occupazionali siano globalmente preservati.  Data l’importanza dell’appuntamento, la Regione e il Mise hanno anche previsto il coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali territoriali per esaminare i dettagli dell’operazione”.

Non è stata invece ufficializzata ancora al momento la posizione dell’azienda Datacontact, non avendo la stessa partecipato all’incontro ed essendo essa stata nelle ultime settimane spettatrice delle decisioni sul tavolo ministeriale fra le sole parti convocate. Sicuramente le valutazioni saranno a breve espresse per sottolineare – ai lavoratori ed alla comunità – l’impatto specifico sull’azienda e sul territorio di quanto si sta compiendo in queste ore.

Di seguito la nota integrale della sigla sindacale Slc della Cgil

“Oggi è stato sottoscritto uno storico verbale di incontro che, per il cambio di appalto delle attività di Telecom gestite a Matera, applica le clausole sociali, diventate legge lo scorso 13 febbraio, salvaguardando così oltre 400 posti di lavoro” – così dichiara Michele Azzola, segretario nazionale Slc Cgil.

“Il Ministero dello Sviluppo Economico, a partire dal Viceministro Bellanova, ha avuto un ruolo fondamentale, coordinando un tavolo con Istituzioni locali, Telecom in qualità di committente,  le due aziende del settore Abramo e Youtility, e che ha portato alla sottoscrizione di un verbale per gestire il passaggio delle attività, oggi svolte da Datacontact, a un nuovo soggetto giuridico composto pariteticamente dalle due imprese citate.”

“Il verbale prevede la salvaguardia di tutto il personale coinvolto e la permanenza dell’attività a Matera attraverso l’applicazione delle clausole sociali, che prevedono la continuità del rapporto di lavoro con l’appaltatore subentrante.”

“Molto positivo anche l’atteggiamento assunto da Telecom Italia che ha accettato di assumersi la responsabilità sociale dei lavoratori già utilizzati in precedenza nella commessa oggetto di cambio di appalto.”

“E’ indubbiamente la strada giusta – afferma Azzola.  Per la prima volta si realizza un cambio di appalto evitando che le conseguenze vengano pagate unicamente dai lavoratori.”

“Ora è necessario affrontare con la stessa logica e con la stessa determinazione i cambi di appalto realizzati dalle gare realizzate da Poste Italiane e Enel, per le quali, ad oggi, si prospetta unicamente la strada del licenziamento per gli oltre 3000 lavoratori coinvolti.”

E’ inaccettabile che, da un lato, un soggetto privato come Telecom accetti il confronto per rispettare le norme di civiltà inserite dal Parlamento nel DDL “Appalti” mentre aziende con importante partecipazione pubblica quali Poste e Enel ad oggi non abbiano sentito la stessa esigenza, scaricando sul Governo e sulle Istituzioni locali migliaia di licenziamenti.”

“Chiediamo al Vice Ministro di promuovere analoghi tavoli di confronto anche con queste aziende, salvaguardando così l’occupazione del personale già impegnato sulle commesse oggetto di cambio di appalto e evitando drammi sociali in aree particolarmente gravate da fenomeni di disoccupazione e carenza di lavoro.”

“Gli oltre 450 licenziamenti aperti dal gruppo Gepin e le migliaia annunciati da Almaviva vanno affrontati con la  medesima modalità: chi ha vinto la gara deve farsi carico di garantire la continuità del rapporto di lavoro al personale coinvolto.”

“Se la premessa è questa si potrebbe realmente trasformare l’attività di call center in un lavoro industriale utile a risolvere le migliaia di richieste che quotidianamente i clienti – cittadini pongono, attraverso il consolidamento del settore e l’avvio degli investimenti necessari a favorire la digitalizzazione del Paese.”

Share Button