Dopo i dati di Arpa Puglia sul grano arrivato a Bari la scorsa settimana: tanto clamore per nulla

I risultati delle Analisi Ufficiali di Arpa Puglia dicono che è conforme a tutte le prescrizioni di legge

Ivano Vacondio presidente di ITALMOPA (secondo da sinistra) con accanto Margherita Mastromauro presidente sezione Agroalimentare di Confindustria Bari e BAT

Ivano Vacondio presidente di Italmopa eMargherita Mastromauro presidente Agroalimentare di Confindustria Bari e BAT

Ha suscitato grande clamore mediatico l’iniziativa che la scorsa settimana ha visto radunarsi centinaia di agricoltori della Coldiretti provenienti da Puglia e dalla Basilicata, che hanno presidiato il varco della Vittoria al porto di Bari “per salvare il grano pugliese ed italiano dagli scarichi quotidiani di ingenti quantitativi di prodotto straniero”.

Insieme agli agricoltori di Coldiretti anche un laboratorio mobile del Corpo Forestale dello Stato che, dopo il controllo dei documenti a bordo dei mezzi in arrivo hanno compiuto una prima analisi delle microtossine sul grano estero giunto in Puglia.

Le analisi ufficiali comunicate dall’ARPA Puglia secondo quanto riferiscono con soddisfazione Italmopa (Associazione Industriali Mugnai d’Italia) e la Sezione agroalimentare di Confindustria Bari e BAT  “smentiscono le affermazioni circa la presunta contaminazione del grano di importazione paventata dalla Coldiretti Puglia e riportata con grande enfasi dai mass media”.

“Le analisi ufficiali hanno, infatti, certificato che i valori dei cosiddetti ‘contaminanti’ (nello specifico, cadmio e piombo) si attestano alla metà del limite stabilito dalla normativa di riferimento, mentre, per quanto riguarda tutte le micotossine (tra cui anche l’Aflatossina B1, enfaticamente richiamata in molti articoli di stampa) è emerso chiaramente che sono completamente assenti, nel senso che non sono neppure analiticamente misurabili. In definitiva, tutti i campioni prelevati presentano valori abbondantemente inferiori ai limiti previsti dal Regolamento CE 1881/2006. Pertanto il prodotto oggetto di controllo era – ed è – assolutamente sicuro per i consumatori, oltre che pacificamente conforme a tutte le prescrizioni di legge”.

Ivano Vacondio, presidente Italmopa punta il dito  sul “polverone mediatico” sollevato che rischia di “mettere in giro notizie false e non corrette”. Concorde anche la posizione di Confindustria Bari e Bat. “Abbiamo avuto la dimostrazione che la protesta Coldiretti Puglia dello scorso 24 febbraio al porto di Bari è stata strumentale” ha detto Margherita Mastromauro presidente della sezione Agroalimentare di Confindustria Bari e BAT.

“Il nostro invito” ha concluso “è di riportare la discussione su un piano di correttezza e di lealtà, discutendo del problema della remuneratività delle colture a grano duro in Italia e facendo riferimento ai reali problemi del settore: una politica agricola comunitaria che lo penalizza, le dimensioni ridotte delle imprese agricole, la competitività del sistema Paese e delle nostre produzioni tipiche. Prendiamo esempio dagli altri Paesi e facciamo sinergie per competere su scala globale, invece di farci la guerra in casa. L’Agroalimentare è un orgoglio nazionale, bisogna difenderlo e sostenerlo e non certo screditarlo”.

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