FAI CISL a Bari riunisce i delegati dell’Industria Alimentare dopo il rinnovo del contratto nazionale

Si è tenuto ieri a Bari, alla presenza del segretario confederale Cisl e commissario nazionale Flai, Luigi Sbarra, l’attivo unitario regionale dei delegati dell’Industria Alimentare per fare il punto della situazione dopo il rinnovo del contratto nazionale.

Bari - Fai Cisl“Un rinnovo di grande valore e di prospettiva, che sostiene il reddito delle persone, ed un contratto – ha spiegato il sindacalista – che fa leva su un nuovo concetto di bilateralità e realizza un grande investimento sulla formazione congiunta e soprattutto sostiene il reddito delle persone. Abbiamo presentato una piattaforma importante ed innovativa, coraggiosa. Abbiamo rinnovato un contratto che porta ottimi risultati per il quadro dei diritti dei lavoratori, sia per la parte normativa sia per l’aspetto economico e salariale”.

Tra i principali aspetti illustrati nella riunione dal segretario territoriale Fai Bari, Pasquale Fiore, l’aumento economico di 105 euro in cinque tranche, il rafforzamento e l’estensione del secondo livello di contrattazione e della bilateralità, per garantire una integrazione salariale ai dipendenti che hanno perso il lavoro e ai quali mancano non più di 24 mesi al godimento della pensione.

“Una conquista sociale e contrattuale importante – secondo Sbarra – in una fase in cui la contrattazione è sotto attacco, con il governo che ha la tentazione d’intervenire per legge con il salario minimo. È un segnale importante in un settore, dell’industria alimentare, che ha dimostrato in questi ultimi anni di reggere bene all’impatto della crisi. Ora – ha concluso – si devono realizzare grandi investimenti su ricerca ed innovazione, qualità di processo e di prodotto, internazionalizzazione, far muovere la domanda interna e rafforzare l’export, migliorare le performance aziendali, recuperare quote di produttività, far competere meglio le imprese e ridistribuire parte utili per alzare le retribuzioni”.

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