Ilva. Gli operai di Taranto come quelli di Genova: integrazione al 70 per cento o mobilitazione

Dopo tre giorni di fuoco a Genova la prossima settimana potrebbe riaccendersi Taranto

Il corteo degli operai dell`Ilva di Cornigliano a Genova partito dai cancelli dello stabilimento fino alla Prefettura per chiedere garanzie sul futuro genovese dopo il sequestro dell`area dell`Ilva di Taranto, Genova, 27 luglio 2012. ANSA/LUCA ZENNARO

ANSA/LUCA ZENNARO

Anche gli operai dell’Ilva di Taranto in solidarietà chiedono di mantenere l’integrazione del reddito al 70% come hanno ottenuto gli operai dell’Ilva di Cornigliano. E sono pronti alla manifestazione.

Lo dice il segretario generale della Uilm di Taranto (che al Siderurgico rappresenta il 50% dei lavoratori) Antonio Talò.

Per Cornigliano l’integrazione al reddito è stata possibile attraverso un emendamento al decreto convertito ieri in legge e che dà il via libera alla cessione del gruppo ai privati. Nel decreto erano previsti anche aiuti alle imprese dell’indotto di Taranto ma niente per i lavoratori pugliesi. Per questi bisognerà aspettare l’approvazione di un emendamento al Milleproroghe, atteso in Aula alla Camera per il prossimo 5 febbraio.

“Abbiamo chiesto un incontro con la Regione Puglia perché intervenga coprendo anche l’integrazione finora dovuta dall’azienda e che, ci è stato annunciato, non ci sarà più. Siamo in attesa di risposte, ma siamo anche pronti alla mobilitazione a partire dal 10 febbraio”.

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