Infrastrutture, Confcommercio: Basilicata agli ultimi posti in Europa e in Italia

infrastruttureIn tema di dotazione infrastrutturale la Basilicata si colloca al 184 esimo posto su 270 regioni europee, in tema di accessibilità regionale è al penultimo posto su 21 porzioni di territorio italiano (ossia 19 regioni più le 2 province autonome  di Trento e Bolzano)

Entrando nel dettaglio, la prima graduatoria, quella della dotazione, se calata nel contesto nazionale, piazza il territorio lucano al 18° posto; gli fanno compagnia, tra le ultime 8, quasi tutti regioni del Sud, isole comprese: Sardegna, Calabria, Sicilia, Molise, Puglia e Abruzzo. Tra loro spunta anche un territorio del centro nord: la regione delle Marche.

Si sottrae a questo gruppo, la Campania, piazzata al nono posto. Osservando più nello specifico la seconda classifica quella dell’accessibilità regionale, peggio della Basilicata fa solo la Sardegna, risalendo la stessa in ordine crescente troviamo, Calabria, Molise, Campania, Sicilia, Umbria, Abruzzo, Marche e Puglia. Sono tutti dati che emergono dal rapporto “problemi e prospettive dei trasporti e della logistica in Italia” realizzato dall’ufficio studi di confcommercio in collaborazione con isfort.

Se per dotazione infrastrutturale si fa riferimento a tutti servizi di mobilità offerti all’utente in un determinato territorio, per accessibilità – si legge dalla nota di Confcommercio – s’intende l’indicatore che misura la facilità di raggiungere determinati territori, utilizzando le dotazioni infrastrutturali esistenti. I livelli di accessibilità – com’è facile evincere dallo studio- scendono da Nord verso Sud. Migliori livelli di accessibilità – si legge dalla nota – consentirebbero una riduzione del costo del trasporto con alcuni rilevanti effetti non solo sulle singole imprese, ma anche sul livello di competitività del Mezzogiorno. Si avverte per esempio una elevata criticità in quella porzione del territorio nazionale che parte dal Molise, attraversando Abruzzo, Marche, Umbria, fino a giungere alla Toscana e all’Emilia Romagna, dove alla presenza di distretti produttivi specializzati nella manifattura, che nel corso degli anni si sono progressivamente affermati, si contrappone un livello di accessibilità alla rete logistica fondamentale al di sotto della media.

Tali difficoltà si riflettono anche sulle estensioni meridionali più profonde della dorsale adriatica che toccano sistemi locali forti della Puglia e della Basilicata (specializzati nel legno arredo, ma anche nella meccanica e ora anche attrattivi dal punto di vista turistico e culturale con Matera 2019) –  aggiungiamo – i quali tardano a contaminare positivamente anche gli altri sistemi locali contermini poiché scontano le stesse difficoltà di connessione alla rete rilevati nella sezione centrale della dorsale.

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