Torna a riunirsi in Regione, il tavolo della Trasparenza sulle attività estrattive

ENI - PetrolioE’ tornato a riunirsi in Regione il tavolo della trasparenza sulle attività estrattive in Basilicata per discutere soprattutto della tutela dei livelli occupazionali del settore e della definizione del decreto interministeriale che libera 130 milioni di euro destinati a politiche attive del lavoro, social card e reddito minimo di inserimento.

A presiedere l’incontro il governatore lucano, Pittella, presenti rappresentanti di Eni, sindacati e parti datoriali, sindaci dei comuni della Val d’Agri, amministratori e funzionari della Regione Basilicata.

Pittella, nel ricordare che il petrolio è una risorsa importante da utilizzare virtuosamente nel rispetto degli accordi stabiliti nel 1998 e nel 2006, ha annunciato che sul decreto interministeriale, dopo quanto sottoscritto presso il Mise, è prevista, nei prossimi giorni, una interlocuzione decisiva al Ministero dell’Economia, essenziale per programmare azioni sociali e di sviluppo locale, dopodiché la Regione Basilicata riprenderà il confronto con il Governo sull’ottimizzazione del piano industriale”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di tutela dei livelli occupazionali, soprattutto in virtù del crollo del prezzo del barile. Eni, a riguardo, ha illustrato le azioni messe in campo per mantenere gli attuali livelli ancora per qualche mese, con il differimento di alcune attività e la promozione di tirocini formativi e gare di appalto.

Per il presidente Pittella, Eni, il cui approccio è stato piuttosto costruttivo, dovrà continuare su questa strada nei prossimi mesi quando, acquisiti i 130 milioni di euro del decreto, si dovrà riprendere il virtuoso lavoro di squadra e si dovranno definire insieme i punti strategici della nuova programmazione. L’incontro si è poi concluso con l’ennesimo fermo “no” del governatore lucano ai cosiddetti offshore, gli impianti di produzione di petrolio in mare aperto.

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