Confapi. Martedì si insedia a Matera il comitato di studio e lavoro “Matera – Marocco”

Convegno di Confapi Matera Marocco

Convegno di Confapi Matera Marocco

MATERA – Il convegno internazionale dello scorso 30 marzo ha posto le basi del dialogo tra l’ambasciatore Hassan Abouyoub e le imprese locali, aderenti alla rete di Confapi Matera, interessate a cogliere le opportunità offerte dall’importante paese del Mediterraneo. L’insediamento del comitato segna l’avvio della fase operativa attraverso la quale saranno organizzate e gestite le attività di esplorazione in Marocco.

“La risposta positiva del mondo imprenditoriale al convegno ha confermato come l’internazionalizzazione sia ormai considerata non una semplice occasione, ma una vera e propria necessità. Adesso quindi – ha evidenziato il presidente di Confapi Matera, Enzo Acito – cominciamo a lavorare concretamente per dare sostegno e attuazione ai rapporti socio-economici, imprenditoriali e culturali nei rispettivi territori. Il Comitato dovrà elaborare uno o più progetti di iniziative imprenditoriali con il Marocco, partendo dallo studio delle modalità della cooperazione internazionale e utilizzando il canale dell’Ambasciata del Marocco.”

Il comitato metterà insieme i rappresentanti dell’Ambasciata del Marocco e di Confapi Matera e i professori presenti al convegno (F. Luigi Serra, Grigori Lazarev, Mansour Ghaki).

Successivamente si procederà con l’organizzazione di una missione di saluto e relazioni commerciali in Marocco in collaborazione anche con la camera di commercio italo-marocchina, presumibilmente nella prima decade di giugno.

“Abbiamo prospettive interessanti in diversi settori, dalle energie rinnovabili alla depurazione delle acque, passando per le infrastrutture, il turismo, la sanità e il monitoraggio ambientale. Tutti ambiti importanti e che ci vedono particolarmente qualificati, per conoscenze, competenze ed esperienza. La scommessa vera per Confapi Matera – ha concluso il direttore dell’Associazione, Franco Stella – è quella di avviare una nuova fase che veda l’imprenditoria locale motore di cambiamento. L’internazionalizzazione consentirà di dare impulso alla nostra economia sia sostenendo ragioni per nuovi e produttivi investimenti per le imprese, sia creando occupazione per i tanti giovani che credono che le occasioni siano altrove.”

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