I sindacati incontrano il Prefetto di Matera alla vigilia del primo maggio

Cgil, Cisl e Uil chiedono certezze per pagamento 1.700 persone

Antonella Bellomo - Prefetto di Matera

Antonella Bellomo – Prefetto di Matera

MATERA – Certezze nei tempi per il pagamento delle indennità di mobilità in deroga per 1.700 lavoratori, attivazione del fondo regionale per il reddito minimo di inserimento e avvio anche in provincia di Matera dell’attività formativa di sostegno al reddito: sono le richieste avanzate al Prefetto di Matera, Antonella Bellomo, dai segretari territoriali Manuela Taratufolo (Cgil), Franco Coppola (Uil) e Giusepe Amatulli (Cisl), i quali sollecitano l’intervento del Governo e della giunta regionale.

I rappresentanti sindacali, nel denunciare lo stato di estrema difficoltà vissuta dai lavoratori e dalle loro famiglie, hanno evidenziato la necessità che vengono fissati tempi e modalità di attuazione delle richieste avanzate.

“Il Decreto sulla abolizione degli ammortizzatori in deroga che ha destinato 32 milioni di euro alla Basilicata per la corresponsione delle indennità a tutto dicembre 2014 – hanno detto – non è ancora operativo. Gli ex dipendenti di aziende fallite, che hanno una età compresa tra i 45 e i 60 anni, non hanno ricevuto alcun emolumento dall’aprile 2014. Le scadenze delle mobilità, a seconda dei casi, hanno riguardato agosto e ottobre 2014. Nulla ancora si sa per il 2015”.

I rappresentanti sindacali hanno chiesto un intervento anche sulla Regione per l’attivazione del fondo per il reddito minimo di inserimento “che consentirebbe di risollevare almeno in parte la situazione dei lavoratori, che vivono il dramma del mancato ricollocamento nel ciclo produttivo”.

La terza questione, “a quanto pare per cause tecnico-gestionale”, ha riguardato il mancato avvio in provincia di Matera, con l’Agenzia provinciale per l’orientamento e la formazione (Ageforma), delle attività formative di sostegno al reddito e per l’avvio di possibili progetti di inserimento. In mattinata una delegazione di lavoratori di Bernalda (Matera) si era recata dal vescovo della diocesi di Matera-Irsina, Salvatore Ligorio, per informarlo della grave situazione di molte famiglie che vivono nella precarietà.

I sindacati, nel “ringraziare il Prefetto per l’attenzione mostrata e per le azioni che attiverà nelle diverse sedi”, hanno annunciato che le questioni saranno oggetto di trattazione nel corso delle manifestazioni regionali e comunali del 1 maggio.

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