Matteo Renzi, cita Matera: “manca di un collegamento alla rete nazionale delle ferrovie”

Matteo Renzi, Genova, Circo MediaticoPensierino del premier Matteo Renzi dedicato a Matera. Lo ha espresso a Genova in occasione dell’avvio di due cantieri destinati a cancellare i problemi che rendono ad alto rischio la tenuta idrogeologica del capoluogo ligure.

Nell’intervento di Renzi, Matera ci è finita a proposito della distinzione tra grandi opere e opere utili. Matera, capitale europea della cultura per il 2019, ha sottolineato il premier, manca di un collegamento alla rete nazionale delle ferrovie, gap che potrebbe essere superato – ha aggiunto – dalla costruzione della tratta Matera-Bari con la conseguente trasformazione dell’aeroporto di Bari-Palese in un terminal strategico per la Basilicata orientale.

Finalmente qualcuno, nelle alte sfere, parla del tema isolamento della città dei Sassi, dimenticando tuttavia che Matra manca di un’opera utile anche sul versante occidentale con quella tratta di collegamento alla Taranto-Napoli (da intersecare a Ferrandina) asvviata nel 1986, mai conclusa ed ora abbandonata nonostante una spesa di 350 miliardi delle vecchie lire.
Chissà se questo Renzi lo sa. Chissà se qualche rappresentante delle istituzioni lucane glielo ha mai comunicato. Ora Renzi dice Bari per liberare Matera dal’isolamento? Ben venga la sua proposta, sperando che non resti a livello di esercizio oratorio. Ovviamente, per evitare che il premier resetti il suo pensiero, ci vorrebbe un qualcuno che si faccia carico di ricordarglielo quasi una volta al giorno, come un farmaco da consumare per una cura destinata a consolidare la memoria.

Chi potrà farlo? Difficile dirlo anche perchè Comune e Provincia di Matera, ma anche la Regione hanno ritenuto prioritario, ma solo a parole, il tema del superamento dell’isolamento di Matera dal resto del Paese. Per questo non resta che affidarsi alle buone pratiche del tandem Renzi-Del Rio, magari attraverso l’intermediazione del nuovo che avanza in città, un nuovo più aperto e dispoìnibile ad imboccare strade che, cancellati i campanili, guardino ad uno sviluppo di più ampio respiro territoriale, cioè di una Matera capofila di un progetto di complessivo riancio del Sud cominciando dalle infrastrutture da estendere ad altre questioni come il completamento della Bradanica e il decollo di pista Mattei di Pisticci.

Dunque, una ferrovia, una strada, un aeroporto: così si può rilanciare la Basilicata e con essa una larga parte del Sud. Tutto il resto serve meno: vale solo a restringere i confini di un territorio rendendolo sempre più piccolo, meno bello ed appetibile per chi voglia viverlo da vicino e non solo nel 2019.

Share Button