Bradanica. Dopo la protesta dei lavoratori interviene l’Anas: nessun ostacolo alla prosecuzione dei lavori

Cantiere Bradanica“Non ci sono ostacoli alla prosecuzione dei lavori nel cantiere ‘della Martella’ sulla statale 655 Bradanica”. Lo ha precisato l’Anas in riferimento alla manifestazione di protesta promossa questa mattina dalle organizzazioni sindacali nel cantiere dei lavori relativi alla realizzazione del primo tronco, lotto primo della SS 655 “Bradanica” in località “la Martella”, che ha un’estensione di circa 12 km per un importo di quasi 70 milioni di euro.

Lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali è stato deciso a seguito del mancato rinnovo dei rapporti contrattuali a termine di alcuni lavoratori della stessa Impresa Aleandri. Nei giorni scorsi, per fronteggiare tali criticità, si sono svolti due incontri presso la Prefettura di Matera, presieduti dal Vice Prefetto Dott. Gentile, ai quali hanno partecipato l’impresa Aleandri S.p.a., la rappresentanza sindacale dei lavoratori, la Confapi, il Sindaco di Matera, la Regione Basilicata e Anas. Nel corso delle riunioni l’Impresa Aleandri ha giustificato il provvedimento con un rallentamento nell’esecuzione dei lavori, motivato da un generale contenzioso che l’azienda avrebbe con Anas e che comprende anche altri cantieri presenti sul territorio nazionale, pure gestiti dalla stessa Aleandri.

In una nota inviata alla Prefettura di Matera e al sindaco di Matera, l’Anas ha evidenziato che il lavoro sulla Bradanica è stato caratterizzato dalle difficoltà imprenditoriali dell’impresa Intini S.p.A, aggiudicataria dell’appalto, alla quale è subentrata l’impresa Aleandri S.p.A., attraverso il contratto di affitto di ramo d’azienda, con la piena consapevolezza della difficile situazione tecnica ed amministrativa dell’appalto e dei ritardi accumulati.

Dopo il positivo riavvio dei lavori – prosegue la nota dell’Anas – la stessa Impresa faceva registrare un ingiustificato rallentamento del cantiere, contestato dalla direzione dei lavori. Per quanto riguarda l’esistenza di un generale contenzioso tra Anas e la Aleandri S.p.A., si chiarisce che sui diversi cantieri affidati alla Aleandri stessa sono già state avviate le varie procedure di legge. Pertanto – conclude la nota di Anas – addebitare i rallentamenti delle lavorazioni alla mancata risoluzione del contenzioso non è in linea con la reale situazione del cantiere.

Nel video le proteste dei lavoratori

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