Melfi. 1500 nuovi posti di lavoro. Le reazioni dopo l’annuncio di Marchionne

New model car Jeep Renegade's presentation at Chigi Palace“Jeep Renegade e Fiat 500X stanno riscuotendo ottimi risultati in Italia e in Europa”. Lo rende noto Fca, annunciando 1.500 nuovi posti di lavoro per lo stabilimento di Melfi.

La Jeep Renegade, commercializzata da fine settembre, ha rapidamente scalato le classifiche di vendita, tanto che a dicembre è entrata nella “top ten” delle auto più vendute in Italia. Renegade ha segnato l’ingresso di Fca e di Jeep in un segmento di mercato in cui non erano presenti. Altrettanto significativi i risultati ottenuti dalla 500X che, ancora prima della presentazione ufficiale al pubblico che in Italia avverrà con un porte aperte nelle prossime settimane, è stata accolta molto positivamente, con circa 1.500 ordini già raccolti.

Dalla Basilicata Sergio Marchionne, l’AD del gruppo FCA lancia un messaggio, anzi “un segnale positivo a tutto il Paese, quasi da festeggiare. Stiamo assumendo perché ne abbiamo bisogno”. L’amministratore delegato ha poi aggiunto: “ho mandato al premier Matteo Renzi un messaggio ieri, era anche il suo compleanno” sulle assunzioni a Melfi, “non mi ha risposto, ha da fare.

Non tardano ad arrivare le reazioni all’annuncio. Così il segretario generale (Rocco Palombella) della UILM: “Il sito produttivo della Fiat in Lucania produrrà a pieno regime con turni di lavoro di 18 ore e ciò significa livelli occupazionali e produttivi assicurati a lungo termine. Il fatto assume una dimensione ancor più positiva se si considera l’ubicazione dello stabilimento nel Meridione d’Italia, una parte del Paese che soffre ancor di più la crisi economica e la disoccupazione giovanile”

“La notizia dei 1.500 nuovi occupati alla Fiat di Melfi mette a tacere definitivamente il variegato mondo dei disfattisti che avevano scommesso sul fallimento degli accordi siglati con grande coraggio dai sindacati metalmeccanici”. È quanto sostiene il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista che sottolinea anche l’azzeramento della cassa integrazione.

“È un risultato straordinario che va nella direzione auspicata dalla Cisl quando firmare accordi sindacali con Marchionne era impopolare” aggiunge il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico “Oggi i gufi che in questi anni hanno cavalcato la cultura della conservazione dovrebbero fare penitenza e ammettere di aver sbagliato”.

“L’annuncio da parte di Fca sulle 1.500 assunzioni nello stabilimento Sata di Melfi smentisce con i fatti coloro che hanno sempre considerato illusori gli accordi sottoscritti in questi anni con l’unico fine di rilanciare il gruppo più importante dell’industria automobilistica italiana e non solo”, lo afferma il segretario nazionale dell’Ugl, Paolo Capone.

L’annuncio di nuove assunzioni nello stabilimento Fca di Melfi “rappresenta sicuramente un fatto positivo, la prima inversione di tendenza dopo anni di declino caratterizzato da pesanti perdite occupazionali”. Lo sottolinea la Fiom ricordando che negli stabilimenti italiani dell’auto di Fca gli occupati sono passati dai 67.878 del 2008 ai 62.488 del 2013, con un saldo negativo di oltre 5.300 posti di lavoro. Nel periodo è diminuito il peso degli stabilimenti italiani nel gruppo da 34,2% al 27,7 del totale.

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