Lavoratori in mobilità, sabato assemblea della Cisl a Pisticci

Falotico: “Con i limiti temporali imposti dal governo servono vere politiche attive del lavoro o sarà una tragedia sociale”

Nino Falotico - Cisl Basilicata

Nino Falotico – Cisl Basilicata

POTENZA – Mentre a livello nazionale si infiamma il dibattito sulla riforma del mercato del lavoro, si fa drammatica la situazione dei lavoratori espulsi dalle fabbriche che oggi beneficiano degli ammortizzatori sociali in deroga.

Per il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, “il decreto interministeriale che ha modificato in senso restrittivo i criteri di concessione degli ammortizzatori in deroga è un vero e proprio tsunami sociale che rischia di travolgere sia i lavoratori sia la classe dirigente di questa regione, chiamata a dare una risposta urgente e a fare di questa vertenza la priorità delle priorità, altrimenti non potranno che aumentare gli accampamenti e i presidi sotto la Regione e nelle piazze della Basilicata, sintomo di un malessere che cresce ogni giorno di più”.

Per questo la Cisl si sta mobilitando sui territori. Sabato 20 settembre, alle 10, nella sala consiliare del Comune di Pisticci, in Piazza Umberto I, si terrà un’assemblea con i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga della provincia di Matera, in particolare quelli della martoriata Valbasento, con il coinvolgimento delle categorie sindacali interessate.

“Con i nuovi limiti temporali introdotti dal governo – spiega il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico – ora la vera sfida è collegare obbligatoriamente i trattamenti di sostegno al reddito a percorsi di politiche attive per il lavoro, con precise responsabilità delle Regioni che devono assicurare risorse, strumenti e progetti in un contesto di integrazione dei finanziamenti e di maggiori opportunità occupazionali da costruire per i lavoratori. Senza politiche per l’occupabilità – aggiunge Falotico – migliaia di famiglie rischiano di restare in mezzo ad una strada, senza reddito e senza futuro, e noi questo non possiamo consentirlo”.

Per il segretario della Cisl “è urgente attivare un sistema di interventi, a partire dai contratti di lavoro di inserimento e reinserimento, ma è necessario anche utilizzare tutta la tastiera di politica attiva del lavoro che le leggi nazionali e regionali già consentono, guardando all’area delle politiche sociali e della cooperazione, alla forestazione produttiva e alle risposte che le autonome locali possono dare utilizzando risorse già disponibili a livello regionale per interventi di piccola manutenzione; senza tralasciare interventi per i beneficiari del programma Copes, una realtà di cui tener conto doverosamente. Allo stesso tempo – avverte il segretario della Cisl – vanno individuate le risorse per il pagamento delle spettanze arretrate, al momento ferme al mese di febbraio”.

“In questa direzione – continua Falotico – abbiamo lavorato in maniera determinata e riteniamo che una svolta di fondo possa essere rappresentata dalla nostra proposta sindacale e sociale di concentrare nei tempi più rapidi possibili i fondi della carta carburante su una grande misura di solidarietà sociale. Occorre in altri termini puntare tutte le risorse sulla coesione sociale affinché l’alternativa agli ammortizzatori in deroga non sia la povertà o l’emigrazione forzata bensì un percorso di ricollocazione che non disperda un prezioso patrimonio di risorse umane. È giunta l’ora – conclude il segretario della Cisl – che si convochi nei prossimi giorni un tavolo che approfondisca queste tematiche per fare sintesi su un ventaglio di risposte al disagio sociale; quel disagio sociale che oggi riempie le piazze dei nostri comuni e che reclama soluzioni che restituiscano dignità e piena cittadinanza a chi oggi è senza lavoro”.

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