Sblocca Italia. Le “modifiche” di Renzi in attesa della firma di Napolitano

Matteo Renzi - Marcello PittellaC’è attesa per il testo ufficiale dello Sblocca Italia che proprio nella giornata odierna dovrebbe essere firmato da Giorgio Napolitano. E si attende soprattutto di capire quali saranno le ricadute per la Basilicata e se le introduzioni alla prima stesura abbiano “aggiustato il tiro o al contrario siano peggiorative”.

Circolano intanto diverse bozze non ufficiali, ma il cui orientamento conferma le notizie già trapelate. Sul primo tema: svincolo delle royalties dal patto di stabilità, sembrerebbe confermato che per gli anni 2015-2017 le risorse incrementali, quelle cioè rinvenienti dalle nuove estrazioni, saranno espunte dal patto. Questo varrebbe anche per il 2018. Mentre per le royalties del 2014, rientrerebbe nella trattiva dello Sblocca Italia un allargamento dello spazio finanziario del tetto di ulteriori 50 milioni.

Seconda tema: bonus carburanti, rispetto al quale si manterrebbe la linea della Regione di destinare quel 3% ad azioni di inclusione sociale. Ma l’attesa maggiore riguarda il capitolo delle “competenze”, che potrebbe andare in capo allo Stato escludendo la Regione. Su questa questione delicata pesano come un macigno le dichiarazioni fatte dal premier Renzi, anche se una delle bozze circolanti del testo reciterebbe “d’intesa con la Regione”.

Gli articoli del Capitolo IX dello Sblocca Italia accorcerebbero inoltre a 60 giorni i termini per le autorizzazioni. Queste le notizie che trapelano in attesa del testo ufficiale, all’arrivo del quale è prevista una conferenza stampa del Governatore Pittella. Intanto, bocche chiuse da tutti i parlamentari PD, sembra chiaro che la “consegna” sia quella di attendere la bozza finale e poi eventualmente commentare. Sicuramente la diplomazia è al lavoro.

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