Unioncamere: oltre 35mila imprese attive nel 2011 in Basilicata

Pasquale Lamorte - Presidente Unioncamere Basilicata

Pasquale Lamorte – Presidente Unioncamere Basilicata

POTENZA – Le imprese attive in Basilicata, secondo i dati del 31 dicembre 2011, sono complessivamente 35.101, il 6,1 per cento in più rispetto al 2001: si tratta dell’incremento più basso rilevato dai censimenti degli ultimi quarant’anni, considerando che le variazioni sono state del +26,8 per cento tra il 1971 e il 1981, del +14,3 per cento tra il 1981 e il 1991, e del +8,5 per cento tra il 1991 e il 2001.

I dati emergono dal nono censimento dell’industria e dei servizi (e dal censimento delle istituzioni non profit) della Basilicata, presentato stamani a Potenza nel corso di una conferenza stampa nella sede di Unioncamere.

Le imprese in Basilicata danno occupazione a circa 57 mila lavoratori dipendenti, 38 mila indipendenti, duemila esterni e 333 temporanei, ovvero ex interinali. Il numero di addetti è diminuito del 4,3 per cento, diversamente da quanto accaduto a livello nazionale (con un aumento del 4 per cento circa).

Il calo maggiore in questo senso si è registrato in provincia di Potenza, con una diminuzione del 5 per cento circa. Anche la distribuzione dei dipendenti per qualifica professionale mostra alcune differenze con quella dell’Italia e del Sud: in Basilicata infatti risultano inferiori sia la quota dei dirigenti (2 per cento) che quella degli impiegati (26 per cento), mentre è superiore la quota degli operai (68 per cento circa). Le organizzazioni non profit attive in Basilicata sono invece poco più di tremila, con un aumento del 41 per cento circa rispetto a dieci anni prima.

Le persone impiegate in questo settore sono aumentate del 35 per cento, con circa cinquemila addetti, 1.300 lavoratori esterni e 48 mila volontari circa. Le istituzioni pubbliche lucane invece nel 2011 erano invece 303, con un calo del 12 per cento circa rispetto al 2001: secondo quanto emerge dal rapporto, questa diminuzione è dovuta principalmente a una serie di interventi normativi e di processi di razionalizzazione.

Nel 2011 i dipendenti attivi nelle 1.340 unità locali della regione sono circa 32 mila, il 17 per cento in meno rispetto a dieci anni prima, al netto dei militari e delle forze di polizia. La riduzione del numero di addetti ha riguardato tutte le istituzioni pubbliche a eccezione di aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale. I dipendenti della Regione ad esempio sono diminuiti di 390 unità, quelle delle province di 25, nei Comuni di circa mille lavoratori, e delle Comunità montane di 92.

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