CGIL, CISL, UIL: su Consorzi Bonifica politica lucana ancora una volta inaffidabile

Consorzio BonificaPOTENZA – In una nota congiunta i segretari lucani di FLAI CGIL-FAI CISL-UILA UIL, rispettivamente Esposito, Lapadula e Nardiello, tornano a denunciare con veemenza quella che definiscono “inaffidabilità della Regione che si sta prendendo gioco dei lavoratori dei Consorzi di Bonifica”.

“Il 1° ottobre” scrivono nel comunicato “quindi venti giorni fa, in un incontro con il Presidente della giunta regionale De Filippo i lavoratori, che non percepiscono retribuzioni dal mese di maggio, avevano avuto garanzie circa l’impegno che sarebbero stati stanziati, tempestivamente, per i consorzi 1.900.000 euro di cui una parte sarebbe servita a pagare i debiti con l’Enel (circa 400.000 euro) ed il restante (1.500.000 euro) a pagare tutte le spettanze vantate dai lavoratori”.

“Le scriventi OO.SS.” dichiarano i dirigenti sindacali “a fronte di questo impegno e dando ancora credito alle parole del Presidente De Filippo, avevano espresso soddisfazione per il risultato raggiunto.Oggi, dando ragione ai pessimisti, siamo costretti a prendere atto che si è giocato sulle preoccupanti difficoltà di tante famiglie che vivono in uno stato di grande precarietà e marginalità sociale”.

“Dicevamo quel giorno” continuano Esposito-Lapadula e Nardiello che “il sindacato non avrebbe lasciato piede alla politica fin quando le parole e gli impegni assunti non avessero trovato effettiva e concreta realizzazione perché tante, troppe volte, gli impegni erano rimasti fermi sul tavolo e nei cassetti dei tanti politici che si erano avvicendati negli anni. Continueremo, da subito, a fare questo con maggiore impegno e porteremo i lavoratori sotto i palazzi regionali per far condividere a tutti i cittadini lucani che ci troviamo di fronte ad una classe dirigente politica assolutamente inaffidabile, insipiente e strafottente dei problemi che i cittadini vivono”.

“Essere amministratori – concludono i tre dirigenti sindacali – dovrebbe comportare un alto senso di responsabilità verso i problemi dei cittadini. Ma le situazioni e gli atteggiamenti conseguenti danno ragione a quelle persone che sono disgustate dalla doppiezza di questi politici che chiedono, in campagna elettorale, fiducia ma che, puntualmente, sono pronti a tradire e “maltrattare” gente perbene e lavoratori responsabili”.

“Il dramma, forse anche voluto dalla politica, è che questi come altri cittadini lasciano spazio alla rassegnazione e abbandonano la Politica ai politici. Ciò peggiora le cose, perché in questo modo si lascia che la società venga gestire da politicanti preoccupati più del loro potere personale che degli interessi della collettività”.

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