“Scorrimento graduatorie Matera”: la Regione disattende gli impegni presi

Confapi MateraMATERA – “Il manifesto Pensiamo Basilicata, che aveva richiesto con forza e poi ottenuto lo stanziamento di oltre 17 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria del bando Matera, chiede che la Giunta regionale revochi immediatamente la delibera con cui ha ridotto tale dotazione a soli 7 milioni”. Lo comunica lo stesso organismo, costituito dai seguenti soggetti: Alleanza delle Cooperative Italiane di Basilicata, Api Potenza, Casartigiani Basilicata, Cia Basilicata, Confapi Matera, Confagricoltura Basilicata, Confartigianato Basilicata, Confcommercio Basilicata, Confesercenti Basilicata, Cna Basilicata, Copagri Basilicata e Unci Basilicata

“La Regione” recita il comunicato “disattende con tale atto gli impegni già presi con le parti sociali e datoriali ratificati nel verbale del 9 maggio 2013 della Cabina di regia. Pensiamo Basilicata, Confindustria e le organizzazioni sindacali avevano già chiesto il 24 settembre, con una lettera indirizzata al presidente De Filippo, il ritiro della delibera 1032 del 28 agosto 2013 (che andava appunto a modificare lo schema di Apq già approvato con la precedente delibera 858 del 16 luglio) senza ricevere alcuna risposta in merito”.

“Annullare con un atto di imperio una decisione presa in seno alla Cabina di regia, luogo della concertazione e della progettazione condivisa voluto e istituito in primis dal presidente De Filippo, costituirebbe di fatto una delegittimazione del ruolo e delle funzioni della Cabina stessa, interrompendo un percorso comune e un lavoro che va meritoriamente avanti da due anni.
Nello specifico, vi sono investimenti pronti da tempo che attendono con ansia lo scorrimento della graduatoria per risollevare il tessuto imprenditoriale materano e garantire una ricaduta occupazionale sul territorio. Con tutto il rispetto per il Centro Interdisciplinare per la cyber security, che si apprende verrebbe costituito con quegli stessi fondi, il manifesto Pensiamo Basilicata chiede dunque la riassegnazione delle risorse strategiche destinate, come da accordi, a incentivare la progettualità di un’imprenditoria sana e decisa ad apportare il proprio contributo per risollevare le sorti del territorio, se messa appunto nelle condizioni di poterlo fare”.

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