Recupero delle aree rurali: presentato il Contratto di Foresta del GAL Vulture Alto Bradano

GAL Vulture Alto BradanoPOTENZA – L’unione, non solo formale, dei comuni di un’area lucana propone una strategia rinnovata per la gestione dell’importante patrimonio ambientale e naturale sia pubblico che privato. La finalità è di approfondire gli aspetti e le opportunità derivanti da questa nuova programmazione. Tradotto in pratica: secondo termini di crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. Occupazionale in primis.

Si tratta del progetto Contratto di Foresta, presentato quest’oggi – mercoledì 18 settembre – presso la Sala Basento del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata a Potenza.

Ideato e promosso dal GAL (Gruppo di Azione Locale) Sviluppo Vulture Alto Bradano a stretto contatto con l’Unione dei Comuni dell’Alto Bradano, il protocollo d’intesa rientra tra le attività di incoraggiamento all’impiego di approcci virtuosi integrati attraverso strumenti capaci di costruire e condividere percorsi di ricerca, naturalità, promozione turistica, socialità e cultura.

Volutamente illustrato presso l’ente regionale di riferimento – chiamato a patrocinare l’iniziativa nonché a sostenerlo quale progetto per i bandi europei della prossima primavera 2014 – il Contratto di Foresta rappresenta un tassello chiave per realizzare nel giro di pochi mesi degli interventi di sviluppo rurale.

A parlarne, il Presidente del GAL Sviluppo Vulture Alto Bradano Francesco Perillo ed il Presidente Unione dei Comuni Alto Bradano Francesco Mastrandrea insieme ad alcuni sindaci. I quali hanno sottolineato la lungimiranza di questa sfida territoriale che, in tempi di recessione economica, necessita di azioni forti accompagnate dagli attori economici e sociali locali, per coniugare le caratteristiche ambientali e l’enorme potenziale umano presente nell’area.

Tra i punti salientidel Contratto di Foresta vi sono: la promozione e sviluppo dell’attività agro-silvo-pastorale avviando azioni comuni di ricerca di finanziamenti per il reperimento di appositi fondi, espansione della superficie boscata per scopi produttivi e protettivi, sperimentazione di metodi sostenibili di gestione delle risorse forestali, promozione e sostegno della filiera del legno e del frutto con attenzione al sottobosco e castagneti, agevolazione della fruizione turistico – ricreativa.

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