CIA lancia un SOS per i danni alla cerealicoltura del Marmo Platano Potentino

Schermata 2013-07-24 alle 12.26.19POTENZA – “Per la cerealicoltura delle aree Marmo-Platano e Potentino siamo al disastro economico”: l’SOS è stato lanciato da Antonio Nisi, responsabile nazionale del GIE-cerealicolo (Gruppo Interesse Economico), costituito dalla Cia, in riferimento alla campagna cerealicola appena iniziata.

Le piogge torrenziali delle scorse settimane – riferisce Nisi – hanno compresso la qualità del raccolto di grano, orzo ed avena ancora recuperabile, mentre la resa è stata irrimediabilmente compromessa con danni ancora incalcolabili per centinaia di aziende piccole e medie. Si pensi che sarà possibile in media recuperare 1-2 quintale di grano ad ettaro.

Ad esse si aggiunge il danno per le aziende zootecniche che saranno costrette a comprare foraggio altrove con costi che si ripercuoteranno su quelli complessivi già molto alti per chi si occupa di allevamento locale. La Cia è ancora impegnata nella quantificazione di danni che per alcune aziende di Baragiano, Bella, Muro Lucano (l’area più duramente colpita) variano tra il 60 e il 70 per cento.

Da agricoltori e produttori cerealicoli – dice il dirigente della Cia – comprendiamo la rabbia di tanti nostri colleghi. Ma in questa circostanza è ancor più necessario stare insieme con le organizzazioni professionali che da sempre tutelano gli interessi del mondo agricolo e concentrare l’impegno intorno ad un tavolo tecnico con il Dipartimento Agricoltura.

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