Indebitamento patologico e usura. Alto rischio per le due province lucane

Il Sole 24 OreROMA – La ricerca promossa dalla Camera di Commercio di Roma e realizzata da Maurizio Fiasco prende in esame le province italiane e prova a misurarne il grado di esposizione al rischio di indebitamento (e usura) delle imprese.

In cima alla classifica le meno “vulnerabili”, in coda quelle “più esposte” e sono tutte meridionali quelle ritenute, secondo lo studio, le Province più a rischio. Fuori di poco dalle 25 province “maglia nera” quelle di Potenza e Matera, rispettivamente con un punteggio di 312 e 315 – la prima in classifica è ad esempio quella di Bolzano con un punteggio di 1000 e l’ultima Napoli con 195.

Per arrivare ai parametri che hanno permesso di stilare questa classifica di rischio lo studio, ha considerato 4 macroaree “ciascuna basata su indicatori di particolare rilievo per la tenuta e lo sviluppo imprenditoriale. Tra i parametri criminologici, ad esempio ci sono i reati di riciclaggio e le estorsioni; nei finanziari, le sofferenze bancarie e i finanziamenti accordati; nell’area sociale gli infortuni sul lavoro e l’indice di coerenza tra reddito e consumo; nel gruppo degli economici, i fallimenti e il tasso di disoccupazione”.

Le due province lucane sono “appena fuori” dalle ultime 25 della classifica pubblicata oggi dal Sole 24 Ore. Ma i morsi della crisi in Basilicata segnano certamente un aumento del rischio usura. E quando anche i dati lo confermano, la politica e gli organi preposti al controllo devono intervenire per monitorare e soprattutto prevenire il ricorso a strumenti “alternativi” di approvvigionamento di denaro rispetto all’offerta ufficiale.

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