ABI Basilicata: Proposte in favore di imprese e famiglie

Schermata 2013-06-26 alle 12.28.48POTENZA – Nel 2012, la concessione di credito alle imprese lucane ha subito una flessione del 5%, per un totale di 90 milioni di Euro. Un dato preoccupante, sottolineato all’apertura dei lavori nell’ambito di una tavola rotonda organizzata dall’ Associazione Bancaria Italiana – Commissione Regionale presso la Camera di Commercio di Potenza in Corso 18 Agosto a Potenza.
Si è discusso di “Iniziative delle banche a favore di imprese e famiglie”, un tema di grande attualità accompagnato da continue proiezioni giornaliere per capire come aiutare l’Italia verso l’uscita dalla recessione, mai così distruttiva del tessuto socio – economico del belpaese.

All’incontro, che ha visto il patrocinio delle Camere di Commercio di Potenza e Matera, sono intervenuti il Presidente e padrone di casa della CCIAA di Potenza, Pasquale Lamorte, il Prefetto di Matera, Luigi Pizzi, ed esponenti del mondo bancario con in testa Luigi Montemurro, Presidente della Commissione Regionale ABI di Basilicata.
Tra i partecipanti ed in veste di relatori anche Giancarlo Fasano, Direttore della filiale di Potenza della Banca d’Italia, Prospero Cassino, Presidente Confesercenti Basilicata, Antonio Miele, Presidente Confartigianato Basilicata, e Michele Somma, Presidente Confindustria Basilicata.

Alla preoccupazione per un quadro nazionale a tinte fosche, uno regionale che gli fa eco e anzi vive una fase di profondo rosso. Qui, Lamorte ha chiaramente parlato di “Burocrazia ottusa ed ignorante, capace di impaurire gli amministratori, i quali preferiscono rimanere in attesa piuttosto che affiancare ad esempio progetti di rilascio del credito nei confronti dei privati che avanzano ancora liquidità in virtù di lavori e forniture eseguiti per conto del pubblico.”

E di virtù reali si è discusso con l’intervento acceso di Montemurro che oltre ad alzare scudi sulla facile etichettatura del mondo bancario – visto dall’opinione pubblica e sui media, come ente paritario allo strozzinaggio – ha evidenziato come le banche italiane e locali facciamo parte di un vero e proprio modo di fare “industria”. Capace di non alimentare bolle speculative, come quella immobiliare, ma anzi “attenta a sostenere le aziende sane e che guardano all’innovazione come quelle manifatturiere che sono una eccellenza europea.”
Inoltre – ha evidenziato ancora Montemurro dell’ABI di Basilicata – “tra sospensione delle rate, piano di rientro e moratoria dei mutui alle famiglie, l’Industria bancaria ha mostrato solidità e sostegno a realtà competitive.”

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