Mobilità in deroga a rischio. I sindacati protestano

vitiBotta e risposta a stretto giro tra Cgil Cisl e Uil e l’assessore regionale Vincenzo Viti. Oggetto della polemica, il blocco della liquidazione della mobilità in deroga per le pratiche residue relative al 2011 e per quelle relative al 2012 per le quali è prevista una liquidazione parziale di soli due mesi.

Nella dura presa di posizione nei confronti della Regione, i sindacati sostengono che è intollerabile che i lavoratori aventi diritto alla mobilità in deroga paghino per esclusiva responsabilità del governo regionale, nonostante gli impegni assunti dagli assessori al Lavoro e alle Attività Produttive oltre che dal presidente Vito De Filippo.

La risposta della Regione a Cgil Cisl e Uil è affidata ad una nota dell’assessore Vincenzo Viti, il quale ribadisce che si sta dando corso a tutti gli impegni assunti. Viti conferma anche che il tavolo che darà corso agli adempimenti conseguenti alle intese sottoscritte sulla vicenda degli ammortizzatori sociali avrà luogo all’inizio della prossima settimana.

Nel sottolineare che non esistono né pregiudizi né ostacoli che nascono da preconcette riserve degli uffici dipartimentali, l’assessore regionale al Lavoro ammette che sussistono difficoltà obiettive che solo la paziente tessitura di volontà può consentire di superare come accaduto in altri difficili passaggi della vita regionale. Viti, infine, si dice convinto che anche in questa occasione la regione riuscirà a raggiungere tutti gli obiettivi, mirati a salvaguardare i diritti dei lavoratori lucani più esposti agli effetti della crisi.

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