Spettacolo gender per ragazzi. Consiglieri regionali lucani: Sì scuole ad insaputa famiglie

Bradascio, Pace e Spada, tra i firmatari della mozione Teoria Gender del 2015

Ha destato scalpore anche in Basilicata l’arrivo nei teatri di Fa’afafine, storia a tratti ironica, scritta e diretta da Giuliano Scarpinato, nella quale un ragazzino è indeciso sull’appartenenza sessuale.

Il caso è scoppiato con la decisione di alcuni istituti scolastici di proporre lo spettacolo a ragazzi di 8 anni. Bollato come “diseducativo” dal vicario pastorale, monsignor Lombardi, e sul quale sono intervenuti alcuni consiglieri regionali lucani già attivi nel 2015 con una mozione sulla Teoria Gender: tra i firmatari, Pace (GM), Bradascio (PP) e Spada (PD). “Conoscere per essere favorevoli o meno” è il loro richiamo sul tema, nel resto d’Italia portatore di una scia di polemiche.

“Sono amareggiato” – è stato il commento del presidente del Consorzio Teatri Uniti Basilicata, Quaratino, organizzatore da 10 anni della stagione teatrale per ragazzi. “Una scelta accurata – ha aggiunto – prodotta dal CSS Teatro Stabile di innovazione Del Friuli Venezia Giulia e dal Teatro Biondo di Palermo, con linguaggio rivolto a quella fascia d’età, che ha ricevuto numerosi premi di rilievo ed ha ottenuto il patrocinio ufficiale di Amnesty International”.

In attesa di conoscere cosa diranno le mamme ed i papà, è stata annullata la data dell’11 marzo a Melfi, spostata dal Teatro Don Bosco a luogo da definire il giorno prima a Potenza, infine, confermato il 13 all’Auditorium Gervasio di Matera.

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