Simone Cristicchi-attore al Duni con "Li Romani in Russia"

Cristicchi sul palco del "Duni"

MATERA – Ha iniziato come cantante, poi d’un tratto è passato dal documentario alla scrittura, per finire nuovamente su un palcoscenico, ma come attore. Simone Cristicchi, per chi ha imparato a seguirlo nei pochi anni di carriera, è un artista talentuoso e poliedrico, ma soprattutto impegnato, secondo un modello che in Italia, purtroppo, è sempre meno perseguito. E nel teatro non si discosta da questo intento, restando nel tema della narrazione a sfondo sociale. Cristicchi, a Matera, si è esibito con “Li Romani in Russia – racconto di una guerra a millanta mila miglia”, un monologo diretto da Alessandro Benvenuti, tratto da un poema romanesco di Elia Marcelli, scritto coi toni epici dell’ottava classica ma dall’impatto diretto e sfrontato. Al centro della vicenda raccontata vi è un giovane soldato chiamato a prender parte alla Campagna di Russia, uno degli episodi italiani più drammatici della seconda guerra mondiale, che dal ’41 al ’43 costrinse 220 mila soldati nella morsa di un inverno glaciale, lasciandone vivi solo 20 mila. In un’ora e venti, Cristicchi è in grado di ri-attualizzare la vicenda, rendendone lo spettatore quasi un osservatore partecipato, e la trasforma nel paradigma di un tema sempre attuale: l’assurdità della guerra resa attraverso le sue atrocità, vissute dalla prospettiva di soldati quasi sempre impreparati ad affrontarla. Un’altra scelta coraggiosa dell’associazione “Incompagnia”, che organizza la rassegna materana, e che è pronta a lanciare una novità: “Il teatro ricomincia dai bambini”, cinque appuntamenti in una rassegna interamente dedicata all’infanzia, a partire da domenica 13 febbraio alle 17:30, quando sul palco del “Duni” salirà David Riondino, per raccontare le “Favole al telefono” di Gianni Rodari.

 

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